Ruberto Pasqualino microfono2Lamezia Terme, 21 settembre 2013 - “E’ davvero difficile comprendere perché si perdano occasioni importanti come il varo, a tutto tondo, di un progetto serio e duraturo che riguarda una delle storiche peculiarità di Lamezia. Parlo della Fiera che nella nostra città vanta una antica tradizione e che in questi anni in cui Lamezia è stata guidata  dal centrosinistra, è rilegata in secondo piano per perdere sistematicamente peso e valenza”.

Così, Pasqualino Ruberto, leader del Movimento Labor Lamezia che critica severamente l’Amministrazione Speranza. “In un contesto economico sempre più difficile per la nostra città e per l’intero Paese - prosegue Ruberto - altri Comuni come quello di Catanzaro progettano da tempo una propria Fiera nell’area di Germaneto con apposti spazi e con una puntuale calendarizzazione di un programma destinato a rendere concreta la relativa progettualità. Vale la pena ricordare, è dei giorni scorsi la notizia, dell’imminente approssimarsi della gara d’appalto. E’ inutile poi - stigmatizza altresì Ruberto - prendersela con gli altri quando non si è capaci, nel proprio territorio, di valorizzare le risorse esistenti da sempre. Sono anni che le Amministrazioni di centrosinistra parlano di Polo fieristico di Lamezia senza però adoperarsi in tale direzione, ma lasciando cadere ogni momento utile per approntare una seria programmazione. Di fatto,  apatia e  inerzia regnano sovrane nella Giunta Speranza. Eppure la nostra città, è il sito naturale dove ubicare un Polo fieristico di grande rilevanza regionale nel contesto dell’intera area del  Mediterraneo. Insomma, una ricchezza che potrebbe far lievitare l’intero tessuto produttivo e rendere protagonista la nostra realtà. Come è noto, il riconoscimento della Regione Calabria è avvenuto da tempo ma, evidentemente, il Comune non riesce a programmare di meglio che il solito appuntamento fieristico, sempre più scadente e non certo per colpa dell’attuale presidenza dell’Ente Fiera Lamezia. Occorre un investimento serio da parte del Comune, che rappresenta la massima istituzione sul territorio preposta a rilanciare la città da un punto di vista programmatico e di indirizzo delle scelte politiche. Puntare sulla fiera significa programmare un’azione di marketing, investendo nell’immagine stessa della città facendo emergere le sue bellezze. Da sempre sosteniamo che Lamezia ha tantissime potenzialità e che vanno messe in rete, dalla fiera, alle terme, al turismo, alle strutture di servizio, alle grandi vie di comunicazione per consentire la giusta visibilità al nostro territorio. Un Polo fieristico degno di questo nome, infatti, è una vetrina attraverso cui la realtà produttiva di una città, di un comprensorio e, perché no, di un’intera regione, potrebbe avvalersi per mettere in mostra i prodotti e i servizi, ottenendo in tal modo una elevata visibilità. Purtroppo - conclude Ruberto - alla Giunta Speranza manca la capacità di elaborare un progetto credibile per dare visibilità alla nostra città, che non può essere solo quella riconducile a “Trameche, se pur lodevole per certi versi, rimane tuttavia un evento limitato e di certo non produce ricchezza per le famiglie lametine”.