Campo rom fumi LtnLamezia Terme, 1 agosto 2015 - "Il campo rom di Scordovillo continua a bruciare, l'ennesimo rogo è stato appiccato ieri sera , il fumo nero che si alza fino al cielo e che copre ogni visuale. Odori terribili in grado di far lacrimare gli occhi". E' quanto si legge in una nota dell'Associazione Quartiere Capizzaglie.

"Scene da film, in realtà storia di tutti i giorni dal campo di Scordovillo  dove i fuochi appiccati dai rom costringono i residenti di Lamezia est a sigillarsi in casa, soprattutto di sera quando tenere le imposte chiuse è quasi obbligatorio. Colpa di nuvoloni grigi, carichi della combustione di materiali velenosi, provenienti dal campo abusivo dove i rom continuano a bruciare pneumatici e plastica. Neanche i controlli delle forze dell’ordine hanno risolto questa piaga che si registra sia nella stagione invernale sia in quella estiva. L'Associazione Quartiere Capizzaglie denuncia che non è normale in una società civile respirare sostanze tossiche e cancerogene che arrecano gravi danni all’ambiente e alla salute delle persone. In  tante vie che sono a ridosso del campo rom non riescono nemmeno a dormire di notte. Veniamo svegliati di frequente -spiegano i rappresentanti dell'associazione che si fanno portavoce dei residenti - Tutto questo è insopportabile denuncia l'Associazione Quartiere Capizzaglie il Comune deve trovare una soluzione insieme alla procura di Lamezia terme e al prefetto di Catanzaro per garantire la salute pubblica ai cittadini".