Lamezia Terme, 12 marzo 2011 - Nella mattinata odierna personale della Polizia di Stato del Commissariato di Lamezia Terme, in collaborazione con quello della Squadra mobile di Catania, in esecuzione di provvedimenti cautelari emessi dal Gip del Tribunale di Lamezia Terme su richiesta di quella procura, ha tratto in arresto due persone ritenute responsabili, in concorso tra loro, e con altra persona allo stato attivamente ricercata, di un ingente furto di gioielli per un valore di circa 100.000,00 euro, commesso in Lamezia Terme in data 8 giugno 2010 in danno di un imprenditore operante nel settore orafo. I particolari della operazione verranno diffusi nel corso di una conferenza stampa alle ore 10.30.
In manette sono finiti, Gaetano Sortino (nella foto), 46 anni e una ragazza di 23 anni (posta ai domiciliari) B.T. anch’essa di Catania. Una terza persona, sempre originario del capoluogo etneo, è ricercata e ormai la polizia è sulle sue tracce. Il dirigente del commissariato lametino,
Pasquale Barreca insieme a
Maria Lucia Cundari, nuova dirigente della Polizia giudiziaria hanno spiegato le modalità di come si è giunti all’arresto degli autori della rapina perpetrata ai danni di un imprenditore vibonese operante nel settore orafo e al quale, dopo aver infranto i vetri della sua auto, i malviventi hanno portato via il campionario, contenente preziosi per un valore di 100mila euro. Il fatto è avvenuto mentre l’uomo era all'interno di una nota gioielleria nella centralissima via XX Settembre e, fuori, i tre hanno compiuto il gesto criminale in seguito ad un'attenta azione di controllo e pedinamento. Dopo mesi di indagini, però, la polizia lametina in collaborazione con i colleghi di Catania, è riuscita a scovare gli autori. Di fatto, grazie alle numerose telecamere, private e pubbliche poste nella zona. Quindi, dal controllo della targa di una Mercedes, con la quale i tre si erano allontanati, la polizia è riuscita a venire a capo della vicenda.