Panoramia_Lamezia2giustaLamezia Terme, 2 aprile 2011 - Innovazione, sostenibilità, competitività e qualità urbana. E poi ancora partecipazione, democratizzazione, senso di comunità e visione di futuro: sono queste le parole chiave della sfida che Lamezia Terme, terza città della Calabria per popolazione con i suoi oltre 70.000 abitanti, seconda per estensione territoriale e prima per accessibilità e potenzialità strategica, vuole affrontare nei prossimi anni attraverso il Patto per lo Sviluppo 2007-2013 “Lamezia Futura”. Il Patto muoverà investimenti per circa un 1 miliardo di Euro grazie ai contributi di fondi europei, nazionali e privati.  Le fasi di attuazione del Patto per lo Sviluppo saranno coordinate dall’Urban Center –in via di costituzione- che implementerà una vera e propria “democratizzazione civile” facilitando la partecipazione e il coinvolgimento della Comunità locale attraverso un costante e capillare dialogo con i cittadini. Il primo atto di questo processo consisterà il 2 aprile 2011 nell’insediamento del Comitato Scientifico, organo consultivo dell’Urban Center costituito da personalità di chiara fama internazionale. Compito del Comitato sarà sovraintendere allo sviluppo dei progetti e diffonderne la conoscenza a livello nazionale e internazionale. A farne parte sono stati chiamati: Alessandro Bianchi, ex ministro dei Trasporti, ex rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, professore associato di pianificazione del territorio. Saverio Mecca, Preside della facoltà di Architettura di Firenze, è tra i massimi esperti mondiali nella ristrutturazione dei centri storici. Pier Luigi Sacco, professore Ordinario di Economia della Cultura, Pro Rettore alla Comunicazione e all'Editoria dell’Università IUAV di Venezia, e Direttore Scientifico di The Fund Raising School. Bernardo Secchi, professore emerito di Urbanistica allo Iuav, è stato preside all’Università di Architettura di Milano, presiede la Commissione per le linee guida per il territorio per il Ministero per l’Ambiente. Chris Younes, filosofa, professore presso la Scuola Nazionale Superiore di Architettura di Clermont-Ferrand e la Scuola Speciale di Architettura di Parigi, dirige il laboratorio Gerphau (filosofia, architettura, urbanistica). La costituzione di questo Comitato è solo l’ultima azione delle tante intraprese dall’Amministrazione comunale negli ultimi anni, con le quali si è creata, grazie ad un lavoro intenso e quotidiano, una filiera di programmazione e di pianificazione di grande valore metodologico e di rilevante impatto operativo, tra le più significative per dimensione e livello di complessità, nel panorama nazionale ed europeo. Circostanza questa, che assume maggior valore perché realizzata in una piccola Città, senza grande tradizione di pianificazione, appesantita dalle storiche resistenze che si sperimentano nel Mezzogiorno di Italia. E' la testimonianza di una Città del Sud che non si rassegna e che si propone, anzi, come laboratorio di buone prassi amministrative e politiche, sostenute da una costante riflessione culturale e civica, orientata al superamento dello scontro politico, per l'affermazione dell'interesse pubblico.