Campo_Rom_Lamezia1Lamezia Terme, 5 aprile 2011 - Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, all'indomani del Consiglio comunale che ha discusso della questione Rom e del campo di Scordovillo sottoposto a sequestro e a sgombero dalla procura di Lamezia Terme, esprime grande soddisfazione per l'esito della seduta consiliare. Il voto unanime sull'ordine del giorno sottoscritto da tutti i capigruppo consiliari, la qualità del dibattito, la presenza del prefetto Reppucci e di altri rappresentanti delle istituzioni ai lavori del Consiglio, hanno dato sostegno e forza alla proposta avanzata dall'Amministrazione comunale e condivisa a questo punto da tutta la città di avere, per poter affrontare l'emergenza determinatasi, procedure, poteri straordinari e risorse adeguate. Speranza sottolinea anche che l'appello lanciato nei giorni scorsi, di non lasciare, in un momento così delicato, sola la città e la sua Amministrazione, sia stato raccolto da numerosi parlamentari e consiglieri regionali calabresi che hanno promosso diverse iniziative per richiamare l'attenzione del Governo e della giunta regionale sulla situazione che la nostra città sta vivendo. Il sindaco, forte di questi sostegni e di queste adesioni e ringraziando tutti per l'impegno profuso e per quello dichiarato, si augura che già nei prossimi giorni ci possano essere risposte positive alle richieste avanzate unanimemente dal Consiglio comunale di ieri.

 

Interrogazione a Scopelliti

Otto consiglieri regionali, in particolare, Domenico Talarico, Antonio Scalzo, Sandro Principe, Ferdinando Aiello, Giuseppe Giordano, Emilio De Masi e Mario Franchino, hanno presentato un'interrogazione a risposta immediata al presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti, in ordine alla situazione del campo rom in località Scordovillo di Lamezia Terme. In particolare, i consiglieri chiedono quali "urgenti iniziative s'intendono intraprendere per concorrere alla risoluzione della gravissima situazione esposta in premessa, anche alla luce delle sollecitazioni del sindaco della citta' di Lamezia Terme; se non sia il caso di procede con somma urgenza, anche di concerto col governo centrale, all'individuazione delle necessarie risorse finanziarie idonee a risolvere definitivamente e strutturalmente il problema di che trattasi, tenendo conto delle precipue sollecitazioni del sindaco e se non sia il caso di chiedere al Governo centrale un intervento eccezionale atto a fronteggiare l'emergenza determinatasi, anche a tutela della popolazione della citta' di Lamezia Terme, il cui disagio per la situazione esposta dura ormai da troppi anni”. Nell'interrogazione i consiglieri regionali ricordano che nel comune di Lamezia “insiste un alloggiamento in cui vive, da quasi trent'anni, una comunita' composta da circa cento famiglie di etnia rom, la piu' consistente dell'intero Mezzogiorno dopo quella di Napoli; il campo di che trattasi era stato concepito nel 1982 quale soluzione provvisoria al problema dell'alloggiamento delle suddette famiglie; col passare degli anni, mentre da un lato non si è riusciti a dirimere lo stato di provvisorieta' che fu dichiarato al momento della scelta di contrada Scordovillo quale sede dell'insediamento di che trattasi, il campo si è sempre più strutturato alla stregua di un ghetto segnato da forti elementi di degrado igienico-ambientale e sociale”. Il 16 marzo scorso, ricordano ancora i consiglieri, "la locale Procura della Repubblica ha emesso un decreto di sequestro e di sgombero del campo di che trattasi; di fronte all'imminente prospettiva dello sgombero, la situazione rischia nondimeno di precipitare, anche con conseguenze sociali e di ordine pubblico difficilmente prevedibili: non e' piu' procrastinabile un intervento risolutivo della questione, anche per non lasciare sola, senza mezzi e senza poteri, l'Amministrazione comunale, di fronte ad un problema che evidentemente chiama in causa anche altri livelli di governo oltre quello comunale".

Interpellanza D’Ippolito-Cicchitto

Una interpellanza urgente è stata presentata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e al ministro dell'Interno Maroni dai deputati Ida D'Ippolito e Fabrizio Cicchetto in ordine all'emergenza rom di Lamezia Terme. I due parlamenti chiedono si sapere al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'Interno se “ritengano sussistenti le condizioni per riconoscere lo stato di emergenza in località Scordovillo di Lamezia Terme, al fine di favorire l'attivazione di strumenti straordinari e la nomina di un Commissario ad hoc con poteri eccezionali e adeguati strumenti finanziari, per fronteggiare la gravissima emergenza abitativa conseguente al provvedimento di sequestro e sfratto emanato dall'Autorità giudiziaria, che provoca dirompenti (seppur necessari!) effetti, sia con riferimento alla popolazione Rom che all'intera cittadina”. Nell'interpellanza i due esponenti del Pdl fanno sapere al Capo del Governo e al ministro che “con Decreto di Sequestro Preventivo emesso dal Pubblico ministero Domenico Galletta, su ordine della procura della Repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme Salvatore Vitello, è stato disposto il sequestro del Campo Rom di Localita' Scordovillo e lo sgombero del Campo dove sono allocate circa 600 persone stanziali, da eseguirsi entro 30 gironi dalla convalida del decreto di sequestro". Inoltre evidenziano che per "effetto del decreto si è determinata una grave emergenza abitativa che richiede soluzioni immediate e procedure straordinarie”. Inoltre la D'Ippolito e Cicchetto segnalano che il provvedimento e' stato emesso a fronte di "un’emergenza igienico-sanitaria e sociale, frutto di antichi ritardi, aggravata da una crescente criminalita' all'interno del su citato campo Rom, che ha reso necessario un provvedimento straordinario a tutela, per un verso, della salute dei cittadini Rom, per un altro, a garanzia dell'ordine pubblico e dell'intera comunità lametina dall'attività delinquenziale, rilevata dalle Forze dell'ordine e dall'Autorità giudiziaria”. Una situazione di emergenza evidenziano i due parlamentari del Popolo della Libertà che “difficilmente l'attuale
Amministrazione potrebbe in tempi brevi fornire risposte adeguate e complete, soprattutto con riferimento all'emergenza abitativa". E considerato che ieri "il Consiglio comunale di Lamezia Terme ha approvato un ordine del giorno con il quale si chiede al Governo che venga dichiarato lo stato d'emergenza Rom di Scordovillo con contestuale nomina di un commissario straordinario, preferibilmente nella persona del prefetto di Catanzaro”, la d'Ippolito e Cicchetto chiedono di sapere se il Presidente del Consiglio “ritenga sussistenti le condizioni per riconoscere lo stato di emergenza in località Scordovillo di Lamezia Terme, al fine di favorire l'attivazione di strumenti straordinari e la nomina di un commissario”.

Le critiche de La Destra

Lo spreco a Lamezia è di casa” così si intitolava il servizio, presentato  giorno 4 aprile da “100% Brumotti”, l’inviato speciale del famoso Tg satirico “Striscia la notizia”  che,  ha fatto tappa nella città della piana ed ha smascherato l’ennesimo spreco di danaro pubblico. Questa volta ad andarci di mezzo la classe politica Lametina, umiliata pubblicamente da un video  particolarmente  inappellabile,  e che cozza nettamente con la realtà descritta in altre occasioni da trasmissioni più “ diplomaticamente corrette ”(vedi Tg2 Dossier) nei confronti dei nostri attuali amministratori. Le palazzine “incompiute di Savutano”  e lo stadio “Carlei”, esempi  tangibili di “buon governo” e della “dedizione” dei  nostri politici nei confronti della loro città. Il servizio trasmesso su circuito nazionale, in una trasmissione che registra continuamente picchi massimi di gradimento, è andato in onda in concomitanza del consiglio comunale dedicato  alla questione Rom. Circostanza, questa, descrivibile in modo altrettanto “tragicomico”, se si considera che dalla stessa ne è nata un’altra”incompiuta”. Proprio  un nulla di fatto, il tentativo sgangherato di prendere tempo su di una vicenda per la quale si sono sprecati  anni e tanti denari pubblici, il tentativo disperato di coinvolgere un governo Nazionale che non centra nulla, considerando che di cittadini Lametini si parla. Così abbiamo assistito alla sfilata inconcludente dei soliti onorevoli, delle solite autorità e a quella lamentosa e strumentale  dei “poveri” Rom, che con il loro corredo di buone intenzioni e di severi rimproveri nei riguardi degli altri cittadini Lametini, quelli che pagano le tasse, hanno dichiarato, che “continueranno a rubare per colpa degli altri”, un’affermazione gravissima alla quale i nostri consiglieri comunali, da “buoni governanti”, hanno reputato di rispondere con uno scrosciante applauso.


Il segretario de La Destra.
Domenico Furgiuele
Il dirigente cittadino de La Destra
Francesco Materazzo