Chirumbolo_Armando2Lamezia Terme, 16 aprile 2011 – “A quanto pare, per le prossime vacanze pasquali, uno degli aeroporti più gettonati d’Italia risulta essere, proprio, quello di Lamezia Terme. Appresa questa bella notizia, frutto di una indagine pubblicata in questi giorni, viene, come di consueto,  da domandarsi quanti di questi viaggiatori si fermeranno nella città della piana per trascorrere le proprie vacanze?”. Così, Armando Chirumbolo, consigliere comunale del Pri. “Considerato, altresì, che in una recente riunione di commissione consiliare, un funzionario dell’Arpacal, ha riferito a noi consiglieri comunali che , ancora, molti tratti di mare della costa lametina risultano essere sporchi ed inquinati, viene, ovviamente, da chiedersi come sarà  la prossima stagione turistica sul nostro litorale? E, quindi, conseguentemente l’interrogativo è Lamezia diventerà mai una città turistica? Questi sono interrogativi che dovremmo porci tutti, in quanto riguardano un argomento, quello della vocazione turistica del nostro territorio, che non deve essere trascurato da chi è chiamato ad occuparsi dello sviluppo sociale ed economico della nostra città. Infatti, i dati parlano chiaro, oggi in Italia il turismo da lavoro a due milioni e mezzo di persone ( di cui un milione solo in alberghi e pubblici servizi), e contribuisce al prodotto interno lordo nazionale per 155,5 miliardi di Euro, pari al 9,7 % del totale. Secondo i principali osservatori, il turismo e destinato  a divenire il primo settore dell’economia mondiale. Si stima che, entro pochi anni, un lavoratore su cinque sarà occupato nel turismo o nell’indotto. Ciò significa che la capacità di sviluppo dei nostri sistemi locali dipenderà in misura crescente dalla loro capacità di intercettare la domanda turistica e i flussi dei visitatori, nazionali e internazionali. Sappiamo tutti che Lamezia Terme ha in se molteplici potenzialità inespresse, che attraverso un sapiente lavoro di valorizzazione potrebbero rappresentare la principale opportunità di sviluppo, ricchezza e benessere per la comunità.  Lamezia ha una posizione privilegiata,  con una conformazione territoriale che abbraccia in pochi chilometri la zona costiera, la lussureggiante pianura, l’area collinare ed i promontori. Unitamente a queste caratteristiche morfologiche di pregio, insistono sul territorio risorse naturalmente destinate ad essere impiegate nel turismo, quali le terme, il parco Mitoio e la zona montuosa del Reventino. A queste tre importanti attrattive, luna vicina alle altre,  deve aggiungersi una piana lussureggiante che, dipartendo dalle terme, attraverso la zona di San Sidero, va degradando verso la costa, e racchiude in se gioielli paesaggistici e storici, quali i secolari uliveti, la recentemente scoperta necropoli magno-greca di San Sidero, il vecchio borgo di Sant’Eufemia Vetere, l’insediamento magno greco di Terina, l’abbazia Benedettina, il Bastione dei Cavalieri di Malta, sino ad arrivare alla zona del mare. Questo scorcio di territorio incontaminato, ricco di storia e, in gran parte, preservato dalla mano deturpante dell’uomo, rappresenta un reale punto di forza del nostro territorio. Per non parlare, poi, dei centri storici di Nicastro e Sambiase, con il castello di Federico II ed i palazzi di pregio, che, se resi maggiormente fruibili, quali luoghi per lo svolgimento di manifestazioni di intrattenimento, per lo sviluppo di botteghe artigiane, ristoranti e luoghi di ritrovo e di produzione culturale di qualità, potrebbero , davvero, diventare motivo di attrazione per i visitatoti, che incomincerebbero a fermarsi sul nostro territorio per soggiornarvi. Considerato, quindi, quanto noi tutti conosciamo bene, mi domando, perché Lamezia non può ambire a diventare una città turistica? Perciò - conclude Chirumbolo - ritengo, che si deve intervenire affinché, la città venga riprogrammata per ospitare un turismo di qualità che può essere incentivato creando a livello comunale un Sistema Turistico locale basato sulla valorizzazione delle proprie risorse e  sull’ospitalità di eccellenza. Prima di parlare del turismo, però, sarà necessario, sin d’ora e senza attendere che arrivi la stagione estiva e sia ormai troppo tardi,  ripristinare il sistema di depurazione delle acque invase da liquami e detriti di ogni genere, e quindi, monitorare costantemente il nostro litorale, affinchè venga mantenuto integro. A questo scopo ho proposto una mozione consiliare con la quale chiedo venga istituita una commissione comunale speciale che si occupi di inquinamento ambientale e che, soprattutto,  monitori costantemente lo stato di salute del nostro mare”.