Liceo_musicale_GuzzilogoLamezia Terme, 13 maggio 2011 – “Oltre due mesi fa, il 28 febbraio 2011, a seguito di un’affollatissima assemblea, i docenti, alunni, genitori e personale del Liceo e Istituto musicale S. Guzzi di Lamezia Terme, inviavano istanza al sindaco per richiedere un incontro dove discutere della questione della formazione musicale nella nostra città. Poiché la richiesta non aveva alcun seguito, 3121 cittadini sottoscrivevano una petizione popolare nella quale, tra l’altro, il 14 aprile 2011 rinnovavano richiesta di un incontro al Sindaco che, a tutt’oggi, ha ritenuto di non dare risposta”. Così, il presidente di Ama Calabria, Gennaro Pollice “Il comportamento del primo cittadino - prosegue -  probabilmente dovuto ai molteplici impegni che il suo ufficio comporta, di fatto rende sempre più grave una situazione già di per sé difficile a causa del modo in cui si è affrontata, negli ultimi mesi, la questione cultura nella nostra città. Allo stato permangono, aggravati, tutti i problemi posti all’inizio dell’anno in ordine al futuro dell’Istituto Musicale, dei suoi oltre 200 studenti, delle decine di docenti e del personale che vi lavorano. La formazione culturale e la ricaduta occupazione che le attività dell’Istituto producono sul territorio sembrano non essere rilevanti. Lo stesso Speranza sul tema dell’occupazione giovanile ha spesso dichiarato, anche recentemente nel corso dell’incontro con Matteo Renzi che Lamezia, da questo punto di vista vive una situazione disastrosa, i giovani qui non trovano lavoro perché non ce n'è, neanche quelli più bravi riescono ad averlo. Per questo i nostri ragazzi vanno fuori e ci restano, anche le aziende più importanti del territorio stanno riducendo i dipendenti. I posti sono sempre di meno. Qui in città la disoccupazione è il problema numero uno”. Se questa è una grande preoccupazione per il sindaco che condividiamo, suscita, al contrario, dubbi e perplessità il comportamento dell’Amministrazione comunale che elimina posti di lavoro decidendo di non decidere. Suscita, inoltre, pari perplessità il non aver ancora provveduto alle doverose rettifiche, per ripristinare la verità mortificata dalle numerose e clamorose inesattezze pubblicate su Ama Calabria. L’auspicio è che il buon senso prevalga, che tutti gli attori di questa vicenda possano trovare, nel rispetto della verità, la serenità con cui affrontare, in maniera approfondita, i problemi individuando soluzioni capaci di consentire alla nostra città di recitare, nel settore musicale, quel ruolo acquisito in oltre trent’anni d’ininterrotto lavoro. Rinnoviamo, quindi, l’appello - conclude Pollice - perché il sindaco riceva una rappresentanza degli oltre 3000 firmatari e dia adeguate risposte alle problematiche poste”.