Lamezia Terme, 26 gennaio 2015 - E' prevista per domani l'autopsia sul cadavere di Domenico Maria Gigliotti, l'imprenditore 40enne lametino ucciso domenica mattina in auto davanti al cancello di casa e poi dato alle fiamme. Dall'esame autoptico, si cercherà di capire la dinamica dell'agguato e quanti colpi di arma da fuoco sono stati esplosi.
Gli inquirenti, come già ricordato ieri, si muovono in più direzioni e per ora sembrano escludere la pista strettamente mafiosa, nonostante le modalità con le quali il killer o i killer (certamente professionisti) hanno portato a termine il terribile disegno criminoso. Molte le persone interrogate dai carabinieri, compresa ovviamente la moglie di Gigliotti, per sapere se l'uomo negli ultini periodi avesse avuto problemi con qualcuno. Nulla è trapelato per il momento dagli interrogatori.
Città incredula e sconvolta
Intanto la città di Lamezia si è svegliata ancora sconvolta e incredula dopo il barbaro ed efferato delitto di domenica. Si avverte molta tristezza per le strade ma anche tanta rabbia perché, nonostante le tantissime operazioni delle forze dell'ordine contro la criminalità organizzata ma anche contro quella comune, purtroppo Lamezia balza agli onori della cronaca per vicende che lasciano il segno, e la stragrande maggioranza dei lametini si interrogano sul perché ciò accada. Gigliotti era molto conosciuto in città anche per via della sua grande passione per la Vigor Lamezia. Rammarico e sonforto fra i sostenitori biancoverdi, soprattutto fra gli ultras della gradinata est, cuore pulsante del tifo biancoverde. I quali stanno esternando in queste ore la loro tristezza e la loro vicinanza alla famiglia attraverso i numerosi gruppi nati su Facebook.