De Biase Francesco3Lamezia Terme, 2 febbraio 2015 - Riceviamo e pubblichiamo. La fiera lametina? Bisogna avere il coraggio di cambiare e reinventare l’appuntamento fieristico!Finiamola di assistere al suo decadimento, a suo logorio del tempo, alle permanenti e varie disattenzioni istituzionali di ogni livello. Insomma è giunto oramai tempo di assumere decisioni.

Il diluvio di questi giorni, con piogge e grandine costanti, anche quest’anno hanno inferto un duro e forse ultimo colpo all’evento fieristico. Prendiamone atto dunque, con responsabilità e posizionamenti avveniristici, che così non va. E allora la proposta: riflettiamo con la città se sia il caso o meno di cambiare la data dell’evento fieristico. Scegliamolo insieme dunque, facciamo un sondaggio, lanciamo un piccolo referendum locale, che  ci porti ad individuare un mese meteorologicamente più clemente, che garantisca agli espositori, l’opportunità di partecipare ad un evento, senza l’incubo di far fronte ad oneri, ripagati con piogge e tempeste, che consenta a tutti di fruire degli spazi aperti e non solo della storica manifestazione fieristica quando il clima sarà più favorevole alla partecipazione dei cittadini.Insomma un giorno di festa per la città, un evento di aggregazione sociale, di economia per il territorio, non deve tradursi, con un nulla di fatto. Abbiamo necessariamente il compito di programmare gli eventi e non di subirli, certamente   senza togliere l’identità ed il tradizionale contesto territoriale, che richiama il suo  ispiratore “S. Biagio”, offrendo però una fiera che mostra la tecnologia e le innovazioni dei vari settori legati all’agricoltura, il florovivaismo, una  zoologica avanzata e attrattiva, insomma una fiera che si lega al contesto temporale attuale, senza dimenticare le sue origini, le sue tradizioni.Creiamo allora il mese delle Fiere Lametine, in una sorta di parallelismo tra la festa di S. Pietro e Paolo e quella di S. Biagio e S. Francesco, per vivere un giugno lametino, ricco di eventi, intrinseco di tradizioni con una offerta ed un’attrattiva differenziata, certa garanzia anche di richiamo interregionale. Quale consigliere di questa città, io ci metto la faccia, aprendomi al confronto con la parte politica, sociale ed economica che intenderà confrontarsi apertamente e senza pregiudizi. Diversamente, assisteremo al decadimento fieristico, magari lamentandoci di ciò, mentre altre città, espanderanno i loro interessi fieristici a discapito ancora una volta del nostro territorio. Un pensiero finale di vicinanza, va rivolto ai tanti imprenditori, che seppur in un clima meteorologicamente rigido come in questi giorni, sono rimasti ad offrire i loro prodotti, ma che per loro stessa ammissione, purtroppo, vorranno riflettere se ripetere nuovamente tale esperienza, che da troppi anni, oltre a subire la minaccia della crisi, si trova a scontrarsi con elementi naturali difficilmente prevedibili, che poca clemenza stanno dimostrando, nei confronti della Fiera lametina. Apriamoci al dibattito, ed al confronto costruttivo.

Francesco De Biase
Consigliere comunale