Vigili urbani17Lamezia Terme, 7 febbraio 2015 -  Riceviamo e pubblichiamo. Il coordinatore provinciale Uil-Fpl Bruno Ruberto e i dirigenti sindacali Bruno Palmieri e Lucy Molinaro pongono l’attenzione dei cittadini su uno dei Settori più importanti del Comune, ovvero il Corpo di Polizia municipale di Lamezia Terme, lasciata, a loro parere, in condizioni di assoluta precarietà se non, addirittura, allo sbando.

La situazione organizzativa fortemente critica ha indotto i rappresentanti della Uil-Fpl a indire una assemblea degli iscritti del personale della Polizia Municipale per analizzare e focalizzare i punti di criticità e le necessarie misure per uscire dal pantano in cui versa da tempo il Corpo. Il pervicace e strumentale comportamento dell’Amministrazione, ai vari livelli di responsabilità, dimostra la cosciente e colpevole cecità e la scarsa sensibilità nei confronti di una realtà municipale che giornalmente, per la pesante carenza delle necessarie risorse umane, deve affrontare problematiche, situazioni e condizioni organizzativa, ambientali e funzionali che non possono essere “remunerate” solo con fiumi di belle parole o con  inefficaci futuri propositi che si scrivono nei verbali, puntualmente disattesi.
Nei mesi recenti, tutte le organizzazioni sindacali e la R.S.U. avevano avviato, il tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Prefetto di Catanzaro, proclamando lo stato di agitazione del Corpo della Polizia Locale, nonché la prestazione del servizio in abiti civili. Ebbene, dopo la partecipata e convinta protesta degli operatori di Polizia Locale, le ben note "segrete" stanze hanno definito, con i soliti opportunisti/sindacati, il contentino da proporre per raffreddare il conflitto e così, come per incanto, le divise rattoppate e consunte sono riapparse dalla sera al mattino tutte belle nel loro splendore. La UIL-FPL rispetta le decisioni dell’assemblea, ma si rifiuta e prende le distanze dalle scelte strumentali alle quali si prestano alcune organizzazioni sindacali che si “fregiano” di rappresentare gli appartenenti al corpo della Polizia Municipale di Lamezia Terme, ritenendo inverosimile utilizzare gli stessi per fini poco nobili o per il mantenimento di posizioni personali, tenuto conto che oltre alla sospensione dell’indebita trattenuta, (l’Amministrazione Speranza deve farsi carico di restituire agli agenti quanto fin qui coercitivamente prelevato), dell’avvio tardivo di una gara d’appalto per la fornitura delle divise e delle procedure concorsuali per l’assunzione di pochissime unità lavorative, ad oggi nulla è cambiato, anzi tanto è peggiorato, da quanto denunciato e trasmesso al Prefetto.  "La carenza di personale, i ritardi nella definizione dei Contratti Decentrati fermi al 2012, una adeguata Microstruttura Organizzativa, un parco macchine da troppo tempo ormai vetusto e l’assenza di un Dirigente/Comandante del Corpo di Polizia Locale quotidianamente presente, affermano Bruno Palmieri e Lucy Molinaro, abbisognano di un intervento immediato e risolutore, senza ricorrere ai soliti ritornelli ed ai luoghi comuni che hanno caratterizzato per molti anni l’azione politica dell’Amministrazione Speranza, con il consenso di alcune sigle sindacali. Nonostante gli impegni assunti e dichiarati, ad oggi ci vediamo privati del salario accessorio di ben tre annualità contrattuali in una situazione organizzativa al limite del collasso dove, su 44 agenti di Polizia Locale, di un solo Istruttore di Vigilanza e 2 Funzionari, solo 14 unità risultano idonee ai servizi esterni. Un ulteriore carenza è la mancata formazione del personale della Polizia Municipale. Nonostante la continua evoluzione normativa e gli obblighi di legge in materia, nessuno si è preoccupato di adottare un piano della formazione per tutto il personale ma, si assiste puntualmente a una formazione "individuale" consolidatasi che porta vantaggi a pochi e ben individuabili soggetti e nessuna utilità ai molti, con l’utilizzo a dir poco anomalo e discutibile di risorse economiche. Alla fine di un dibattito aspro ma comunque costruttivo, il Coordinatore provinciale Uil-Fpl, Bruno Ruberto, raccogliendo le istanze del personale e le sollecitazioni dei referenti sindacali, ha invitato i lavoratori a mantenere contenuto il dissenzo, impegnandosi altresì, a profondere il massimo impegno dell'Organizzazione per la risoluzione dei tanti problemi posti all’ordine del giorno: "viviamo un momento particolarmente difficile come dipendenti pubblici con il blocco dei contratti di lavoro, l’unico elemento concreto sarebbero le risorse economiche da ripartire in sede decentrata che purtroppo, nel Comune di Lamezia Terme, si definiscono sempre a consuntivo. La legge di stabilità 2015 proroga al 31.12.2015 il blocco economico della contrattazione collettiva nazionale ma sblocca finalmente una serie di materie di particolare interesse per tutti i lavoratori del pubblico impiego, tra cui: il trattamento ordinariamente spettante al dipendente; la consistenza dei fondi per i trattamenti accessori; le progressioni economiche orizzontali. Considerato questo atteso allentamento delle penalizzazioni a carico dei dipendenti pubblici, che di contro, al Comune di Lamezia Terme vengono privati del salario accessorio dal 2013, la UIL-FPL ha sollecitato nuovamente l’Amministrazione ad aprire il tavolo della delegazione trattante ribadendo la disponibilità a discutere e definire in un’unica sessione negoziale non stop i contratti decentrati integrativi degli anni 2013, 2014 e 2015".Nel concludere Bruno Ruberto, denuncia ancora una volta una grave situazione organizzativa/gestionale nel Corpo della Polizia Locale del Comune di Lamezia Terme: "un altro elemento artatamente sottaciuto ma segnalato al Prefetto, riguarda l’impiego illegittimo di ben 5 agenti di Polizia Municipale in attività prettamente amministrative incardinate nel Settore Entrate Comunali e monitoraggio delle risorse finanziarie, del servizio multe e sanzioni previsto dalla vigente Macrostruttura approvata con delibera di Giunta Comunale N°362/2012. Sebbene l’ormai noto e già denunciato conflitto di interesse (controllore-controllato) del Segretario Generale nelle vesti anche di Dirigente della Polizia Locale che per sovrapprezzo attualmente presta servizio solo a scavalco presso il Comune di Lamezia Terme, nelle sue ultronee qualità di Responsabile della Prevenzione della Corruzione, in applicazione della Legge 190/2012, trasferisce un Funzionario Amminitrativo nell’Area Vigilanza e Sicurezza Urbana che di fatto coordina e gestisce agenti di Polizia Municipale che per la specificità delle funzioni e delle competenze non possono svolgere servizio in una unità operativa (multe-contenzioso)  che da anni non è piu incardinata nell’Area della Vigilanza e non possono ricevere disposizioni e direttive da figure professionali diverse dai Funzionari di Vigilanza e/o dagli Istruttori direttivi di Vigilanza. Tale circostanza, distoglie impunemente e colpevolmente 5 agenti  di polizia locale da altri compiti strettamente istituzionali in una situazione già al collasso e abbondantemente carente di risorse umane, aggravata dal fatto che un Funzionario di Polizia Locale e l’atttuale “Dirigente” violano i principi di corrette relazioni sindacali, rendendo poco trasparenti e a quanto pare dolosamente discrezionali le procedure per il rilascio delle Patenti di Servizio".