Udc nuovo simboloLamezia Terme, 9 febbraio 2015 - Riceviamo e pubblichiamo. Oggi parlare di queste cose a noi sembra un sogno…ad altri un incubo. Infatti, per molti,  “coerenza, lealtà, ideali” sono dei termini stantii da abiurare in nome di una politica “atletica” che fa della corsa “al possibile vincente” l’unico traguardo da raggiungere.

La nostra Città, ma la pratica ha caratteristiche tutte italiane, potrebbe entrare nel guinness dei primati per ciò che concerne il cambio di partito in corsa. Lamezia, se ci fosse una nazionale anche per tale sport, che potremmo ribattezzare “il salterello”,potrebbe ambire ad avere tanti giocatori nella lista dei 22 azzurri.  Alcuni di noi pur essendo giovani sono legati ad un ideale da oltre un decennio, per cui non riusciamo a comprendere la passione ancestrale che in tanti hanno per il “salterello”.Non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio perché vi è pure chi ha davvero avuto un tormento interiore enorme nello scegliere di lasciare il partito in cui ha militato per anni, a queste persone ovviamente non possiamo ascrivere nessuna colpa.Per cui il nostro ragionamento è rivolto solo a coloro che concepiscono la politica come ad una merce da esporre al mercato ortofrutticolo, prodotto che ovviamente poi cambia a seconda della stagione e delle richieste. In moltissimi casi infatti chi si candida e viene eletto, non coglie più che la sua elezione è dovuta allo sforzo di una intera lista composta da uomini e donne che si sono spesi convintamente per una causa e per un credo. Una volta eletto pensa che la sua elezione sia solo e soltanto un suo esclusivo merito, per cui può spostarsi a destra, a sinistra, al centro ed ai lati come vuole, senza dover rendere conto a nessuno, forse neanche alla sua coscienza. Chi vene eletto spesso non comprende che la sua elezione è stata possibile anche grazie a tantissime persone che hanno votato quel partito proprio perché si ritrovavano nelle ragioni e nei valori di quel simbolo. Già… simboli, oggi qualcuno li chiama loghi, brand, marchi… è forse è davvero così, almeno per loro. Il simbolo è un’altra cosa, è quello per cui tanti che non ci sono più si sono spesi, è sinonimo nel nostro caso di qualcosa di profondo che affonda le radici nei Padri fondatori come Don Luigi Sturzo e Alcide De Gasperi, o in persone uccise per aver difeso quei valori costituzionali come Moro, Bachelet, Ruffilli, Mattarella o in uomini come La Pira, Dossetti, solo per citarne alcuni, tutte persone queste che hanno incarnato il senso della libertà, del confronto, del dialogo, della storia, del cattolicesimo sociale.Non ci aspettiamo che molti atleti del “salterello” comprendano il nostro dire e forse qualcuno di loro sta già chiamando l’ambulanza perché ci considera dei folli. Intanto vogliamo ringraziare il partito per aver colto appieno la nostra proposta e per aver inserito nell’accettazione alla candidatura per le prossime elezioni comunali per l’Udc, la sottoscrizione dell’obbligo morale per chi sarà eletto di dimettersi nel caso in cui dovesse cambiare casacca. E’ un primo puntoche certamente pone dei paletti per chi sceglie di candidarsi in nome di certi valori. Il vero rinnovamento della politica affonda le sue ragioni nelle radici della storia ma anche nella proiezione verso il futuro, Lamezia Terme ha dunque bisogno di gente competente, ma anche leale e coerente.

Giovani Udc Lamezia Terme