Sel_logoLamezia Terme, 16 settembre 2011 - Il circolo Sel Lamezia Terme - è scritto in una noat stampa - dopo la quattro giorni di festa che ha visto la sottoscrizione dei quesiti referendari da più di 200 cittadini, continua la  campagna di raccolta firme per il referendum sull'abrogazione del cosiddetto Porcellum. E' bene ricordare che Sinistra ecologia e libertà ha aderito fin da subito alla campagna referendaria ed è tra i sostenitori  del comitato promotore. C'è tempo fino al 25 settembre per firmare la proposta referendaria ed è quindi necessario intensificare gli sforzi e continuare nell'attività di sensibilizzazione del territorio. Proprio per questo il circolo Sel Lamezia Terme nel prossimo fine settimana sarà presente in città con i suoi gazebo e precisamente sabato 17 su corso Nicotera davanti edificio scolastico "Perri" dalle 18,00 alle 20, 00 domenica mattina in piazza Diaz dalle ore 10,30 alle ore 13,00 e domenica sera su corso Numistrano largo piazzetta san. Domenico, In queste occasioni verrà distribuito il materiale informativo e sarà possibile firmare. Con i quesiti referendari proposti: si vuole abrogare la “legge Calderoli”, dal nome del ministro proponente, conosciuta universalmente col nome di “porcellum” o di “legge porcata”, come la definì lo stesso Roberto Calderoli poco dopo l’approvazione parlamentare. Il primo quesito, individuato dal colore blu, propone l’abrogazione integrale di tutte le disposizioni di modifica della disciplina elettorale per la Camera e per il Senato introdotte dalla legge n. 270 del 2005.  Il secondo quesito, individuato dal coloro rosso, è di tipo “parziale”, perché abroga non l’intera “legge Calderoli” ma le singole disposizioni della stessa e, precisamente, le disposizioni che sostituiscono le due leggi approvate il 4 agosto 1993, rispettivamente n. 277 (“Nuove norme per l’elezione della Camera dei deputati”) e n. 276 (Norme per l’elezione del Senato della Repubblica), in base alle quali i seggi di Camera e Senato erano assegnati per il 75% mediante l’elezione di candidati in altrettanti collegi uninominali, e per il restante 25% con metodo proporzionale (legge giornalisticamente definita il “Mattarellum”, dal nome del deputato Sergio Mattarella, relatore del testo). Così si costringe il parlamento a fare una riforma della legge elettorale e si ridà potere ai cittadini nello scegliere i loro rappresentanti. Sarà anche l'occasione per raccogliere le firme per la  proposta di legge del Consigliere regionale Ferdinando Aiello (Sel) per la “Istituzione del reddito d’esistenza” (misure contro la precarietà). Si tratta, quest'ultima, di una proposta di legge d’iniziativa popolare, che s’inserisce appieno nella linea politica di SEL sulla redistribuzione del reddito a favore di quella che Nichi Vendola definisce la “generazione del lavoro mai”. Una norma che dà la possibilità, considerate le condizioni di diffusa precarietà, di liberare da una condizione di ricatto intere generazioni, per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Non una nuova forma d’ammortizzatore sociale ma l’affermazione di un diritto, per contribuire ad abbattere la soglia di povertà che affligge le famiglie calabresi.