Cristiano_Massimo2Lamezia Terme, 24 settembre 2011 - "Sono trascorsi oltre quattro mesi da quando in aula il sottoscritto a nome del gruppo Udc propose un emendamento a un ordine del giorno, in merito alla situazione dei tre operai ex teatro Grandinetti, ordine del giorno presentato allora dal primo firmatario consigliere Bruno Tropea". Così, Massimo Cristiano, capogruppo Udc in Consiglio comunale. "Nonostante ore di discussioni animate - prosegue - quella sera centrodestra e centrosinistra trovarono la "quadra" votando appunto quell’emendamento in cui espressamente di chiedeva all’Amministrazione di istituire una Fondazione per la gestione dei teatri Umberto, Grandinetti e Politeama, a seguito, per non lasciare a spesso i tre ex operai del Grandinetti, gli stessi devono essere assunti nella nuova Fondazione. Ci sembrò la soluzione più giusta per tre padri di famiglia, anche e soprattutto in virtù  delle normative vigenti in merito alle Pubbliche amministrazioni. Naturalmente proposi la creazione di una Fondazione in stile Fondazione Terina per intenderci, con l’intento di dare uno scossone all’ azione culturale in città, perché non è ammissibile che fare spettacolo o teatro di una certa caratura sia diventato impossibile, specie dopo aver speso somme di denaro ingenti per l’acquisizione del “Grandinetti”. Proposi anche un emendamento al Bilancio approvato a fine giugno, affinchè dal fondo cultura (visto che è aumentato di 700.000 euro rispetto ai già 1.300.000) sano preservati i fondi necessari per la creazione della Fondazione, fu accolto come un suggerimento dall’ amministrazione!!!Ribadisco che la creazione di una Fondazione nella terza città della Calabria è necessaria sia per  rilanciare il patrimonio esistente (avvolte desolatamente chiuso e mal gestito) e sia per promuovere e rilanciare le attività culturali in ottica di promozione del territorio che aggrappi tutta  la popolazione e tutto il territorio. Si chiede - conclude Cristiano - per l’ennesima volta di rispettare quello che si decide in Aula, altrimenti viene meno la funzione primaria di un Consiglio comunale, cioè quella di essere la voce del popolo".