Lamezia Terme, 15 dicembre 2011 - Alle prime ore del mattino sono stati eseguiti i provvedimenti di fermo a carico di due persone, ritenute responsabili di concorso nell’omicidio Villella e di porto di armi. Lo scorso 21 giugno erano stati sottoposti a fermi di indiziato di delitto Dattilo Michele, Giampà Giovanni e Pina Jennifer poiché ritenuti responsabili di omicidio in concorso.A seguito di ulteriore certosina attività d’indagine svolta da personale del Commissariato di polizia di Lamezia Terme anche dopo l’arresto delle tre persone emergeva, nel corso di attività tecnica ,che il giorno successivo all’operazione era stato dato l’ordine di spostare alcune armi in una zona di campagna. Successiva attività d’indagine ha permesso di individuare i complici del Dattilo che avevano ricevuto ed eseguito l’incarico. E’ stata redatta informativa a carico di quattro persone, denunciate alla procura della Repubblica , due per concorso in omicidio e due per porto di armi. Sulla base dell’attività investigativa svolta , la stessa procura, constatata la gravità degli indizi raccolti a carico delle quattro persone, ha emesso provvedimento di fermo nei confronti di quelle in stato di quelle in libertà, poichè sussisteva il pericolo di fuga. Due persone sono state arrestate in flagranza di reato per porto di arma clandestina nel centro di Capizzaglie, teatro negli ultimi giorni di gravi fatti delittuosi,a seguito degli intensificati controlli disposti dal Questore di Catanzaro, Vincenzo Roca ed attuati dal Commissariato di Lamezia Terme. Ulteriori notizie sugli arresti eseguiti saranno fornite nella giornata.
Gli arrestati per concorso omicidio Villella
La polizia ha fermato Angela Giampà, di 68 anni e Massimo Rondinelli, di 31, accusate di
concorso nell'omicidio del pregiudicato Giovanni Villella, 31 anni, avvenuto il 4 giugno scorso. In manatte anche Giuseppe
Falsia che avrebbe , insieme a Rondinelli, aiutato la Giampà (su indicazione del Dattilo, a spostare alcune armi). Tra l'altro risulta nei mesi scorsi nell'abitazione del Falsia sono state rivenuti 5 ordigni esplosivi. (A sinistra, Angela Giampà. Al centro, Massimo Rondinelli e a destra, Giuseppe Falsia)