Lamezia Terme, 20 dicembre 2011 - Il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza ha aderito oggi alla campagna nazionale per i diritti di cittadinanza "L'Italia sono anch'io" firmando, nella sede del Comune, alla presenza della stampa, le due proposte di legge di iniziativa popolare relative all'acquisizione della cittadinanza italiana per i minori stranieri nati in Italia e per il diritto di voto alle amministrative per gli stranieri residenti. Le due proposte di legge sono state sottoscritte anche dal vicesindaco Francesco Cicione e dagli assessori presenti alla conferenza stampa: Rosario Piccioni, alle Politiche sociali e all'immigrazione, alle Attività produttive Giusi Crimi e ai Lavori Pubblici, Franco Amendola. La campagna nazionale, che ha una durata di sei mesi (il tempo assegnato per la raccolta di firme per le proposte di legge di iniziativa popolare), è promossa da 19 organizzazioni della società civile: Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 - Seconde Generazioni, Tavola della Pace e Coordinamento nazionale degli enti per la pace e i diritti umani, Terra del Fuoco, Ugl Sei e dall’editore Carlo Feltrinelli. Presidente del Comitato promotore è il sindaco di Reggio Emilia e neo presidente dell'Anci, Graziano Delrio.Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Italiana Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo Paese, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza. L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di stranieri questo principio è disatteso. Queste considerazioni sono alla base della campagna nazionale che va sotto il nome di “L'Italia sono anch'io”. “Ho aderito – ha detto il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza – al comitato e firmato le due proposte con entusiasmo e grande convinzione. In questi anni da sindaco ho avuto modo di incontrare tanti bambini nati a Lamezia da genitori stranieri e ho visto come loro si siano sentiti sempre cittadini di questa città. Pochi giorni fa il presidente Napolitano, nell'incontro dedicato ai nuovi cittadini italiani svoltosi al Quirinale, ha voluto richiamare l'attenzione di tutti noi sulla questione della riforma delle legge per l'acquisizione della cittadinanza italiana. Nel corso delle festività uno degli stand nell'ambito dell'iniziativa “Natale bene comune”, sarà dedicato proprio a questa campagna e tutti i cittadini potranno sottoscrivere le due proposte di legge. La nostra regione è stata spesso definita “terra d'accoglienza”: l'adesione a questa campagna e il successo nella raccolta delle firme per le due proposte di legge possono esserne una nuova ulteriore e positiva testimonianza”. Ma La Destra non approva; non è una priorità per Lamezia...
Ancora nulla di concreto dal fronte amministrazione, l’unica certezza è il disperato bisogno, di prendere più tempo possibile, per restare lontanissimi da argomenti importanti e complicati, che presto potrebbero fare saltare i già precari equilibri sociali della città. Tutto fuorché l’interesse pubblico, convegni e manifestazioni, preferibilmente antimafia, sono all’ordine del giorno pur di riempire lo spazio vuoto lasciato dall’azione amministrativa, e in questo contesto non guasta l’inserimento di una raccolta firme a livello nazionale, per sostenere l’assegnazione della cittadinanza agli stranieri nati in Italia, promossa dal comitato “l’Italia sono anch’io”, che il sindaco ha voluto presentare con toni solenni in una conferenza stampa, presso la sala giunta del comune in via Perugini.Nulla da eccepire al nobile proposito, ma siamo sicuri che per Lamezia Terme questa sia una priorità da pubblicizzare fino ad impegnarsi per una conferenza stampa ufficiale? Noi de La Destra chiediamo al sindaco se, in piena emergenza economica e sociale per la nostra città, si possa continuare a perdere tempo con manifestazioni di ogni genere e la cittadinanza ai figli degli immigrati.Continuiamo a ritenere che la mancanza di lavoro, soprattutto per i giovani, sia l’unica priorità da perseguire con costanza ed impegno, anche per gli stessi immigrati che, siamo sicuri, preferirebbero dare del pane ai propri figli più tosto che un pezzo di carta.
La Destra
Lamezia Terme