Lamezia Terme, 20 febbraio 2015 - Il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza esprime il suo cordoglio e quello dell'intera città per il tragico suicidio dell'imprenditore lametino Louis Conetta avvenuto ieri e parteciperà, in rappresentanza dell'amministrazione, alla fiaccolata in suo ricordo che si terrà questa sera in piazza Mazzini e domani ai suoi funerali.
"Purtroppo a Lamezia e in tutta Italia episodi così tragici, dal nord al sud, sono diventati notizia quotidiana. E' gravissimo- ha dichiarato il sindaco-, non deve più accadere. E' disumano arrendersi all'idea che un Paese in difficoltà economica abbandoni i suoi cittadini al loro destino, li faccia sentire soli. Le politiche di tagli e austerità dimostrano di avere non solo ricadute economiche e sociali, ma anche umane intollerabili. Ed è il motivo per cui in tutti questi anni abbiamo combattuto i tagli governativi, la grande evasione fiscale per i privilegiati e l'aumento delle tasse indiscriminato per tutti i cittadini onesti. Tutti i lametini siamo vicino ai familiari del signor Conetta e ci uniamo al loro dolore. Insieme a tutti gli imprenditori e lavoratori colpiti dalla crisi spero arrivi dal Governo qualche segnale di cambiamento che possa ridare speranza e fiducia al nostro Paese:"
CasaPound: "Fuori Equitalia dalla mia città". Striscione di protesta
Questa notte i militanti di CasaPound hanno affisso uno striscione presso la sede di Equitalia con scritto “Fuori Equitalia dalla mia città”, un altro striscione che recita “Non suicidarti, ribellati” è stato affisso nei pressi dello stadio D’Ippolito. Il gesto è legato al recente suicidio di un imprenditore lametino a cui era giunta una cartella esattoriale da Equitalia. “Ci chiediamo perché nel mirino di Equitalia – spiegano i militanti nella nota stampa – finiscano sempre più spesso lavoratori dipendenti, piccoli e piccolissimi imprenditori, pensionati e liberi professionisti e mai titolari di grandi imprese e proprietà immobiliari, auto e beni di lusso, al quale basta usare prestanomi o intestare tutto a società di capitali per sfuggire alla società di riscossione. Equitalia in pochi anni ha raddoppiato gli incassi, usando tassi di interesse altissimi, come quelli applicati dalle banche sui prestiti, preferendo agire sempre su chi ha poco da pagare ma che è in possesso di qualche piccolo bene da pignorare, spingendo migliaia di famiglie a scegliere se finire nelle mani gli usurai o perdere la casa all’asta giudiziaria. CasaPound Italia – hanno concluso - non è dalla parte degli evasori fiscali, anzi, siamo sempre stati convinti che l’evasione fiscale sia una vera piaga sociale che va combattuta in modo serio e inflessibile. Ma ciò non ci impedisce di notare che i metodi di riscossione siano iniqui”.