Chirumbolo_Armando12Lamezia Terme, 23 febbraio 2012 - "Certo è che l’invito rivolto all’Amministrazione comunale dal presidente dell’Asi, Luigi Muraca, meritava una risposta ben diversa e, certamente, più responsabile". Così, Armando Chirumbolo consigliere del Pdl. "Il fatto che sia stato nominato un Commissario ad acta al Comune - prosegue Chirumbolo - per il pagamento del servizio di depurazione alla Società Deca, a cui l’Asi, da due anni ha affidato, per conto del Comune, la  gestione dell’impianto dell’area ex-Sir, è una cosa preoccupante, e la decisione della Giunta comunale di ricorrere al Tar per la revoca di tale nomina non serve a risolvere il problema, ma, soltanto, a rinviarlo nel tempo. Se l’Amministrazione e la Multiservizi non provvederanno a trovare i fondi per pagare, in tempi utili, quello che spetta alla Società che gestisce il depuratore, questa non avrà più la disponibilità finanziaria per occuparsene, e nella prossima estate, che, ormai, incomincia ad avvicinarsi, il nostro mare tornerà ad essere sporco ed i cittadini saranno nuovamente costretti a migrare in altri lidi per fare un bagno. Non possiamo permetterci, in alcun modo, di correre tale rischio, poiché, se ciò si dovesse verificare costituirebbe un durissimo colpo per l’economia turistica della nostra città, che già versa in condizioni di difficoltà per una carenza di programmazione. La scorsa estate, proprio grazie ai costosi interventi di ammodernamento ed adeguamento effettuati dalla Deca sul depuratore lamentino, il mare della nostra costa si è presentato visibilmente più pulito, così come non si vedeva da anni, e sarebbe, proprio, assurdo che ciò non si riverifichi nella prossima stagione balneare, a causa delle negligenze dell’Amministrazione comunale, che sta dimostrando di essere poco attenta nei confronti di una problematica di estrema importanza, quale è quella, appunto, della depurazione delle acque. Il debito, che si è venuto a generare, di circa 2milioni di euro nei confronti della Società gestrice dell’impianto di depurazione, cosa dovrebbe fare pensare, che vi è stata una allegra gestione delle finanze pubbliche? Infatti, tutti i cittadini di Lamezia pagano regolarmente i canoni di depurazione, e, pertanto, hanno pieno diritto di poter usufruire di tale essenziale servizio, che, purtroppo, data la morosità del Comune e le difficili condizioni economiche in cui versa la Multiservizi, rischia di essere compromesso. Ed è, altresì, ingiustificabile che sia, proprio, il Comune di Lamezia Terme, che è la città capofila dell’intero bacino che usufruisce del depuratore dell’area ex-Sir, ad essere insolvente, e, quindi, principale responsabile delle conseguenze negative che, inevitabilmente, si verranno a generare se tale impianto non continuerà a funzionare per come dovrebbe. Pertanto - conclude Chirumbolo - rivolgo un invito all’Amministrazione affinché trovi una soluzione seria e proceda, quanto prima, a ripianare il debito, e nel contempo, nell’interesse dei cittadini, ho provveduto a presentare una mozione, che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale, con la quale chiedo venga istituita una Commissione comunale speciale che si occupi, nello specifico, di vigilare sulla salubrità del nostro mare, affinché sia monitorato costantemente lo stato di depurazione delle acque ed al fine di garantire, quindi, la integrità del nostro ecosistema marino, che rappresenta una preziosissima risorsa che va, in ogni modo, tutelata".