Lamezia Terme, 3 marzo 2012 - I giovani Udc di Lamezia Terme concordano con la linea seguita dall’attuale Governo in particolare del ministro Passera per l’introduzione nel nostro ordinamento penale della fattispecie di "omicidio stradale". "E’ necessario, oggi più che mai - affermano i dirigenti del giovanile dello Scudocrociato, Simone Cicco e Giovanni Paolo Rocca - fare una seria riflessione per quella che si è dimostrata e si dimostra una delle piaghe della nostra società, ciò anche per mettersi in linea con il quadro comunitario. La situazione di impunità di chi mettendosi alla guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope uccide persone, non può più essere tollerata. Si rende necessaria una riflessione che deve tradursi in un provvedimento legislativo che non è più differibile. Ciò anche in virtù dei dati (forniti dagli organismi preposti) che parlano chiaro. Invero, nel solo 2011 gli incidenti stradali hanno causato la morte di 4.090 persone, il numero più alto dei 27 paesi dell’Unione europea. Un dato ancora più preoccupante se si considera che il 27% delle vittime, 1099 persone, aveva un’età compresa tra i 18 e i 32 anni. In Italia la violazione delle regole della strada è la prima causa delle tragedie stradali. Tra le infrazioni più comuni commesse da chi ha tra 18 e 32 anni c’è la guida in stato psicofisico alterato. Sempre nel 2011, infatti, sulle oltre 30.800 contravvenzioni elevate dalla Polizia Stradale per guida in stato di ebbrezza, il 53% è stato contestato a guidatori tra i 18 e i 32 anni. Dato che peggiora se si guarda alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: in questo caso il 60% delle 2.683 contravvenzioni è stato elevato a guidatori di questa fascia di età. Molto spesso gli incidenti sono causati da automobilisti che guidano sotto l’effetto di droga o alcool, incoscienti del pericolo che corrono e che fanno correre a chi si imbatte sulla loro strada. Uccidono persone, a volte anche se stessi, ma spesso riescono a "scamparla" con pochi anni di carcere o magari senza neanche quelli. Finora questo tipo di delitti è stato definito “omicidio colposo”, tranne un’unica ultimissima eccezione giurisprudenziale. Ma negli ultimi tempi sta prendendo sempre più piede l’idea di introdurre nel Codice penale un reato più specifico: quello di omicidio stradale e ciò anche in virtù della proposta di legge (di iniziativa popolare!) che prevede pene da un minimo di 8 ad un massimo di 18 anni e l’introduzione del c.d. ergastolo della patente, in altre parole la sospensione infinita. Speriamo che - continuano i giovani dello Scudocrociato Rocca e Cicco - il Governo e successivamente il parlamento vogliano risolvere, con la giusta attenzione e riflessione che merita, un problema così annoso per il nostro paese e che provoca dolori infiniti per i familiari delle vittime della strada, di tutti quei ragazzi e non solo che hanno perso la vita per colpa di persone incoscienti che non curanti dello stato di alterazione psico-fisica causato dall’ assunzione di sostanze alcoliche e stupefacenti mettendosi alla guida hanno causato centinaia di morti. Siamo ben consci – concludono i giovani Udc - che il problema non risiede interamente nell’aumento della pena coinvolgendo altri caratteri meramente penali- ma è arrivato il momento di dare un segnale forte per arginare la carneficina di giovani che perdono la vita sulle strade".