Panoramia_Lamezia2giustaLamezia Terme, 10 marzo 2012 - Si è svolto presso il Comune di Lamezia l’incontrotra il prof Crocioni, il vicesindaco, i dirigenti domunali Iovane e Pulella e il gruppo consiliare Udc sul Piano strutturale comunale. "L’incontro - ha evidenziato il capgruppo Udc, Massino Cristino - è stato del tutto interlocutorio e si è preso solo conoscenza di un lavoro che è stato svolto solo ed esclusivamente dall’Amministrazione comunale insieme al prof Crocioni. La prima impressione che ho avuto è che si è totalmente stravolto il preliminare del Psc approvato nel luglio 2010, preliminare che prevedeva una città racchiusa in una sorta di cintola (asse intermedio). Nel nuovo progetto si va oltre allargando a macchia di leopardo le zone potenzialmente urbanizzabili, creando una sorta di voragine (zona agricola) nel bel mezzo del quartiere Nicastro sud. Di fatto l’idea della perequazione in questa prima fase sembra fallita, così anche la collocazione del nuovo cimitero(zona chiesa del Redentore) vicino a due nuovi potenziali insediamenti rom (Marchese e Lenza), che di fatto “castra” l’espansione verso sud della città favorendo, appunto, zone potenzialmente urbanizzabili sparse su tutto il territorio in modo non omogeneo. E' chiaro che l’idea di una città compatta, delimitata da un nuovo asse intermedio, non esiste più e cosi facendo si rischia, a mio modestissimo parere, di fare lo stesso errore commesso con il Piano del 1998. Sull’abusivismo le norme non sono molto chiare e di fatto si rischia che il problema si protragga ancora per i prossimi anni, lo stesso dicasi per i centri montani, i centri storici ed alcuni vincoli ambientali presenti sulla nostra costa. Insomma, a caldo, le prime impressioni non sono positive e naturalmente valuteremo attentamente il piano nelle sedi opportune, spiegando alla città la nostra visione qualora questo piano non sia ritenuto adatto alla prerogative della stessa".