Lamezia Terme, 24 febbraio 2015 - "La proposta di Grandinetti di non far pagare la quota di partecipazione alle primarie, se non vuol essere un mero tentativo di accattivarsi voti dal vago sentore populista, deve comportare il superamento dell’attuale tavolo decisionale della coalizione di centrosinistra, a cui lui steso dice di essersi inutilmente rivolto".
Così, Nicolino Panedigrano candidato alla primarie del centroinistra per al Rete civica. "Ormai - prosegue - le decisioni sono state adottate, all'unanimità e alla sua presenza, sia per le date, sia per la cornice programmatica, sia per le modalità di partecipazione alle primarie. Se si vuol cambiare qualcosa, si deve allora affidare la gestione delle Primarie ad un organismo diverso, non più costituito dagli stessi candidati e da rappresentanti di SEL, PD e partiti e movimenti vari, e a tale nuovo organismo demandare le scelte successive, tra cui quella delle eventuali e motivate esenzioni dal pagamento della quota di partecipazione di un euro; scelta che è strettamente legata alla previsione di un piano di spesa per l’evento e a modi diversi di approvvigionamento delle risorse necessarie. Invece è interessante il tema delle risorse che verranno utilizzate dai candidati alle primarie.Per quanto mi riguarda, ho aperto una sottoscrizione presso la sede elettorale e, prima delle elezioni del 22 marzo, renderò pubbliche le entrate e le spese per un doveroso criterio di chiarezza e trasparenza. Da ultimo un problema di stile. Non è certamente elegante - conclude Panedigrano - fare alla coalizione una proposta come questa, che modifica le decisioni già assunte anche dallo stesso Grandinetti, ed inviarla contestualmente alla stampa senza attendere le risposte degli altri. Per dire, noi abbiamo posto all'interno del tavolo del centrosinistra la questione del conflitto di interessi di Grandinetti in quanto proprietario di una rete televisiva locale e, finora, nonostante non sia stata ancora affrontata nel senso da noi auspicato, avevamo evitato di darne notizia alla stampa".
Anche Paolo Cosentino del Pd si candida
Intanto, sempre nel centronistra in corsa per le primarie anche Paolo Cosentino del Pd.
Di seguito la sua dichiarazione:
In una difficile situazione cittadina, la disoccupazione imperante, la quasi totale assenza di assistenza sanitaria - sia all’interno che all’esterno dell’ospedale - le scarse disponibilità finanziarie del Comune, l’ urgenza di dare risposte alle primarie necessità della cittadinanza, che può realizzarsi solo attraverso una visione diversa di quella delle ultime amministrazioni – nate e sviluppatesi in una diversa fase politica-, l’impressione, che io personalmente, ma soprattutto tanti cittadini abbiamo è quella di una situazione stagnante che nulla di buono, per il futuro della città, lascia presagire, mi spingono, perciò, ad accelerare i tempi della partecipazione alle primarie di coalizione del centro sinistra. Discutere e confrontarsi sulle reali esigenze della città, e soprattutto delle risposte da dare, per fare conoscere i contenuti del mio programma per lo sviluppo di Lamezia nonché per consentire al mio partito, il P.D., di prendere atto che al suo interno esistono anche singole individualità in grado di dare un contributo positivo pur non avendo, io, mai fatto parte degli esecutivi che di volta in volta il sindaco Speranza ha confezionato. Il programma nella sua interezza avrò modo di illustrarlo nelle prossime settimane. Per il momento intendo, comunque, evidenziare alcune specificità che ritengo essere catalogate tra le esigenze primarie dei cittadini: Collegare, in un’unica soluzione di continuità, i tre ex comuni, renderli omogenei e costituirli autenticamente in un unicum cittadino che sia, nel suo insieme, connesso al capoluogo di regione e al polo operativo e sociale di Germaneto; portare a termine le opere sulla fascia costiera tra la Marinella e il Cafarone. Il lungomare, insieme a una rinata pineta e al progetto di un porticciolo al servizio dell’utenza, devono assumere le caratteristiche del “progetto” marittimo di Lamezia; facilitare le procedure per gli imprenditori che intendono intraprendere attività sul territorio locale. Creare uno sportello dedicato alle imprese, attraverso il quale l’amministrazione scenda a dialogo diretto ed a confronto con i privati, fornisca facilità di accesso all’avvio dei progetti, consulenza gratuita con sopralluoghi informazioni e numero verde; riorganizzazione degli uffici comunali, valorizzare le singole capacità dei dipendenti pubblici, indirizzarli nelle aree più pertinenti, attivare organi di controllo e supervisione sulla produttività della macchina amministrativa; organizzazione dell’ufficio tributi fondato su un nuovo sistema di riscossione a misura di “cittadino” in cui sia prevista una sorta di rateizzazione “ad personam” ossia si basi sui necessari bisogni del cittadino che “paga” i servizi pubblici che riceve; agevolare le attività commerciali nei punti strategici (centri antichi e/o storici) esonerando le impresa da alcuni tributi locali (tassa sulla pubblicità) e riducendo, altresì quella sullo smaltimento dei rifiuti attraverso un protocollo d’ intesa dove la Pubblica Amministrazione metta a servizio aree di stoccaggio e isole ecologiche in cui l’esercente conferisca i rifiuti, dallo stesso già selezionati, senza dover pagare la relativa tassa per lo smaltimento; la creazione di strutture sanitarie “itineranti” che assistano i più bisognosi. Unità operative dove, ricorrendo anche alle associazioni e ai tanti volontari impegnati nel sociale, nonché agli ordini professionali, si possa supportare la domanda di assistenza sanitaria.