comune nuovo 10Lamezia Terme, 24 febbraio 2015 - "Fino all’ultimo “Mtl-Noi con Salvini” egregiamente rappresentato in Consiglio comunale dal consigliere Massimo Cristiano, ha tentato di non fare approvare un PSC che implica dei limiti davvero insostenibili per i lametini". E' quanto si legge in una nota del Movimento Territorio e Lavoro-Noi con Salvini.

"Più che un Piano strutturale possiamo tranquillamente definirlo un piano di lottizzazioni. Sfortunatamente, dinanzi la “ghigliottina” messa in azione dal presidente del Consiglio con il sostegno del Ps, ha azzerato di fatto la possibilità di presentare emendamenti complice la frantumazione di quello che era la vecchia opposizione,nulla è valso. Questa situazione però non ci sottrae dal produrre una serie di valutazioni di tipo politico e anche tecnico. La prima: la ghigliottina, è un metodo che nei fatti ha messo il “bavaglio” a chi voleva presentare emendamenti, ossia proposte per migliorare uno strumento fondamentale per lo sviluppo di Lamezia. La seconda valutazione è quello che, contravvenendo ad ogni principio di regolamento è stato sovvertito  l’ordine di discussione degli emendamenti, quindi è stato invertito l’ordine cronologico di presentazione degli stessi. Vogliamo far presente ai lametini che è stato approvato un piano strutturale, che normalmente richiede ampie maggioranze, solo con il 35% dei consiglieri e peraltro in scadenza di mandando.Per quanto concerne l’aspetto tecnico è stata completamente accantonata la sicurezza dei cittadini. Infatti,tramite l’emendamento a firma Paola, Grandinetti e Petronio, è stata inspiegabilmente esclusa dalle tavole del psc la faglia sismica riportata nella cartografia del Cnr. Resta, comunque, il mistero di come gli stessi consiglieri comunali che prima hanno voluto l’inserimento della cartografia del Cnr tramite il maxi emendamento del 28 novembre 2013, adesso hanno cambiato opinione eliminando quello che loro stessi avevano accettato, per ragioni di sicurezza appunto. Ancora più grave e aver bocciato l’emendamento del consigliere Cristiano che chiedeva a gran voce di reinserire la faglia, tramite la cartografia Cnr appunto, faglia sismica che è bene ricordare attraversa il centro di Nicastro direzione località Mortilla. Perché mettere a repentaglio la sicurezza dei lametini in una terra a forte rischio sismico? E’ solare che ci troviamo davanti un bel “pasticcio” accompagnato da un chiaro comportamento irresponsabile che denota una preoccupante superficialità di chi ha voluto ciò. E’ paradossale far costruire in una zona altamente sismica, senza i necessari parametri previsti dalla legge. A questo punto, dato che Lamezia è stata trascinata ancora una volta dal centrosinistra e altri in un baratro è lampante che il denaro dei cittadini utilizzato per il compenso del geologo poteva essere risparmiato. Adesso - conclude la nota - sappiamo che ci sono rappresentati del governo locale con particolari capacità legate alle scienze della terra a tal punto da eludere istituti riconosciuti quale il Cnr".