Lamezia Terme, 25 marzo 2012 - "Con la nomina dei nuovi quattro assessori, il sindaco ha ulteriormente dimostrato la sua politica di ostruzionismo alle istanze del Partito democratico lametino". Così, Pasquale Scaramuzzino, portavoce del Movimento Labor Lamezia. "Una vera e propria campagna di delegittimazione - stigmatizza Scaramuzzino - verso una forza politica e democratica, che in Consiglio comunale esprime un certo numero di consiglieri, ma che in questa successione di eventi ne esce sconfitta e politicamente umiliata. Ma in questo conflitto anche il Partito Democratico dovrebbe decidere da che parte stare, magari con un gesto di maggiore responsabilità; evitando la ricerca di nuove crociate perché in astinenza di potere decisionale nella giunta, e assumendo invece una posizione di autocritica che spinga la sua classe dirigente a scegliere tra la coerenza o il tramonto. Sono anni oramai che il sindaco e il Pd hanno intrapreso un viaggio per mare notturno, senza un faro di riferimento, ma solo posizionandosi in azioni e reazioni reciprocamente sfasate, dove ognuno sembra muoversi per conto proprio, senza comunicarsi alcunché. In realtà, questa Amministrazione Speranza, da tempo in eclissi, dovrebbe assolutamente e radicalmente voltare pagina o chiudere anticipatamente e responsabilmente questa disastrosa esperienza politica; per la politica stessa e per il bene della città. I guasti compiuti in questi ultimi anni dal diverbio tra il Sindaco e il Pd, tradiscono puntualmente nei fatti le attese di sviluppo e di sostegno alle necessità del territorio espresse nelle tante promesse elettorali; voci di sirene senza neppure un Ulisse da incantare. Abbandonate nel limbo delle chiacchiere, le assicurazioni di rinnovamento effettivo nell’azione amministrativa puntualmente annunciate dalla classe politica che ci governa, diventano una nuova delusione per chi si aspettava una entrata forte e coraggiosa del Pd nell’esecutivo. In altre parole: sudditanza piena al sindaco e nessuna forma di personalità politica. Un altro fallimento - conclude il portavoce di Labor - che dovrebbe spronare la città ed i cittadini a considerare definitivamente illusione questa politica del centrosinistra, che da circa vent’anni è alla guida della nostra città senza avere una chiara idea o dare un particolare significato a quelle trasformazioni delle quali Lamezia necessita. Se ne può uscire soltanto reinventando il sistema rappresentativo degli assessori (poco probabile), o restituendo la parola agli elettori, speriamo critici e consapevoli".