Lamezia Terme, 31 marzo 2012 - In manette per maltrattamenti in famiglia e violazione privata nei confronti della moglie. Sono le accuse alle quali dovrà rispondere il 28enne lametino, D.C arrestato stamane dagli agenti del commissariato di polizia di Lamezia. Circa un mese fa, secondo quanto reso noto dalla polizia,la donna si era portata in Commissariato e aveva sporto denuncia nei confronti del coniuge,riferendo di subire violenze, concretizzatesi in schiaffi,pugni, calci e morsi dal marito dall’inizio della vita coniugale, iniziata sette anni e che aveva presentato altre denunce quando vivevano in una località del Nord Italia. Dopo qualche giorno si era presentata di nuovo per chiedere di “ritirare “ la denuncia, anche ammettendo la veridicità del racconto fatto. Dall’attività investigativa svolta, anche tramite l’escussione di familiari della donna emergevano gravi indizi di reato nei confronti di D.C. per i reati di maltrattamenti in famiglia e violenza privata. Difatti emergeva come tutto il periodo di convivenza fosse stato caratterizzato dalla recidività di condotte violente e sopraffattrici nei confronti della moglie e dei loro figli e che la donna versava in uno stato di assoggettamento fisico e psichico. I maltrattamenti gravi, le continue minacce di usarle violenza fisica , di ucciderla, di sottrarle i figli, di fare del male ai suoi familiari le numerose ingiurie rivelavano come la donna fosse ormai divenuta vittima indifesa. In tal senso deponevano anche le pressioni dell’uomo per obbligarla a rimettere le querele presentate. L’uomo era già stato arrestato per fatti analoghi avvenuti mentre la famiglia risiedeva in una città del Nord. La procura della Repubblica di Lamezia Terme sulla base dell’informativa redatta dalla Polizia richiedeva al Gip la misura cautelare in carcere , ritenuta unica misura idonea a contenere le esigenze di natura cautelare. D.C. è stato condotto nella Casa circondariale di Lamezia Terme.