Rifondazione comunista logoLamezia Terme, 27 febbraio 2015 - Riceviamo e pubblichiamo. Nel 2012, appena avuta notizia degli incarichi di due assessori della giunta Speranza nella Fondazione Calabresi nel Mondo, Rifondazione comunista pubblicamente pose al sindaco il problema attraverso una nota stampa. Nella nota si chiamavano in causa anche i partiti della coalizione che all’epoca preferirono non esprimere un giudizio.

Rifondazione sollevò il problema non per questioni di legalità ma perché ci sembrava, allora come oggi, che fosse oltremodo discutibile che assessori di una giunta di centro sinistra ricevessero, ad personam, incarichi da parte di una fondazione, gestita dal massimo esponente del centro destra lametino e dai suoi collaboratori. Ci fu risposto, come del resto si continua a rispondere oggi, che i suddetti assessori erano e sono professionisti liberi di lavorare con chicchessia e che questo niente avesse a che fare con il governo della città. Noi pensiamo che allora, e ancora di più oggi, il sindaco avrebbe dovuto rispondere diversamente di come sin qui ha fatto.Non solo perché l’On.Galati è suo avversario politico ma soprattutto perché il sindaco giustamente esprime un giudizio negativo di questa come di altre fondazioni che utilizzano soldi pubblici in maniera del tutto discrezionale. Nel 2012 non si era in periodo elettorale e i partiti del centro sinistra e i consiglieri della coalizione non prestarono molta attenzione alla questione. Oggi, questa incandescente vicenda, preceduta da quella riguardante la gestione di Calabria Etica, appare più grave di quanto non fosse già  stato evidenziato. Viene usata dagli stessi protagonisti, Galati e Ruberto, per i loro conflitti di potere all’interno del centro destra e ricade in maniera pesante sulle contraddizioni del centro sinistra lametino che, fino in fondo, non ha mai fatto, come più volte da noi denunciato, i conti con il problema del trasversalismo e del trasformismo imperante nella politica cittadina. In mezzo a tutto questo i vari candidati a sindaco alle primarie del centro sinistra, ad esclusione del solo Nicolino Panedigrano, si guardano bene dall’esprimere una loro opinione sulla vicenda. Tutti parlano del futuro ma nessuno ritiene importante esplicitare in merito il proprio pensiero come se in questa città, dove tutti sono amici di tutti, questi problemi non esistessero. Questa vicenda, così come altre da noi denunciate in passato, è profondamente connessa a quel fenomeno largamente diffuso di trasformismo e di accettazione di esso, che abbiamo più volte denunciato in perfetta solitudine, in particolare all’indomani della nomina di Cicione ad assessore della giunta Speranza. D’altra parte a Lamezia come in larga parte d’Italia ci si può presentare alle elezioni in uno schieramento e poi all’indomani del voto passare con disinvoltura nello schieramento opposto. Si può lavorare con una coalizione e nello stesso tempo collaborare in organismi guidati dall’avversario. Nell’epoca del primato delle merci i soldi non hanno né colore, né sapore. Essere pagati dal comune, da una fondazione gestita dall’avversario, da associazioni non profit, va comunque bene purché si rispettino formalmente le leggi. Le due fondazioni in questione, Calabresi nel Mondo e Calabria Etica, sono un esempio emblematico di come non deve essere la gestione della cosa pubblica. I servizi alla persona come le azioni culturali a favore dei calabresi fuori e dentro la regione non possono esser affidate ad organismi quali quelli in questione. Va quindi, sicuramente, fatta una battaglia intransigente per abolirle tali fondazioni e per ricondurre cultura e servizi nell’ambito dei beni  comuni tutelati e gestiti secondo regole di trasparenza, rispetto dei diritti e garanzia dii partecipazione democratica dei cittadini. Per rendere più efficace il perseguimento di questo obiettivo chi governa le città, chi le rappresenta in consiglio comunale, chi si candida a governarle dovrebbe esprimere con chiarezza la propria distanza e la propria contrarietà a questa modalità di gestione dei soldi pubblici e regolare di conseguenza i propri comportamenti e quelli delle persone con le quali si condivide un progetto politico e di governo.

Rifondazione comunista
Circolo Argada
Lamezia Terme