Carcere Lamezia cellulari blindati Lamezia Terme, 28 febbraio 2015 - "Siamo davvero molto soddisfatti del primo passo compiuto con il presidio davanti la Casa circondariale, per la riapertura del carcere a Lamezia. I cittadini con la loro partecipazione hanno dimostrato vivo interesse, sfatando il pensiero della scarsa attenzione degli abitanti della Piana verso le vicende locali".

Così, una nota del Comitato riapriamo il carcere a Lamezia. "Esprimiamo soddisfazione per l’interesse del personale della struttura, del primo cittadino, del consigliere regionale del Pd Arturo Bova e di Mtl-Noi con Salvini “partner” della prima ora, che si è già impegnato di presentare in Consiglio comunale una mozione. Ovviamente, il nostro sguardo volge al momento in cui i buoni propositi condivisi anche dai principali esponenti della politica locale, si concretizzano fino a raggiungere il target della riapertura della struttura. Prossimamente attiveremo un tavolo di contrattazione con la classe politica lametina e con in sindacati ed è solare che confidiamo in una pronta azione del PD, collocato dai cittadini alla guida delle istituzioni. Rammentiamo che Lamezia non può, quindi, permettersi di perdere un presidio di legalità e non può certo essere “vittima” di uno scambio mai realizzato: spostare gli uffici del Provveditorato regionale nella Piana. Ad un anno dalla chiusura della Casa circondariale restano senza risposte molti quesiti e c’è più di qualcuno che deve portare luce sulla vicenda. Inoltre, auspichiamo anche la partecipazione dei comuni del lametino, che non sono certamente estranei alla vicenda. Siamo convinti che questa chiusura anomala sarà presto sanata, anche per via dell’impegno preso dinanzi i lametini da esponenti politici al governo della Piana e della Regione. Ringraziamo eci scusiamo se non nomiamo tutti i rappresentati politici, istituzionali il personale del carcere e anche i sindacati".