Lamezia Terme, 28 febbraio 2015 - La campagna elettorale comunale sta "eccitando" gli animi oltremisura. Lo sta facendo nello scontro fratricida a destra tra Mascaro, Ruberto e gli altri candidati che affollano quel campo". Così una nota del Circolo Sel di Lamezia che, fra l'altro, parla dei presunti "inciuci" tra destra e sinistra.
"Chi immagina scenari di taciti raccordi tra la destra è solo malato di protagonismo preelettorale. La verità è che la destra, in primis Forza Italia dell’on. Galati, ha sempre ostacolato le attività dell’amministrazione con i suoi sodali, dentro il consiglio e fuori. Lo sa bene chi ha visto in Consiglio comunale l’arroganza con cui i suoi amici stavano preparandosi a festeggiare la caduta di Speranza sul bilancio lo scorso anno. Altro che. E’ la prova che smentisce qualsiasi illazione, qualsiasi astruseria interessata. E se al gioco di intorbidire le acque partecipa anche qualche vecchio politico, sedicente esponente della società civile, imbiancato cambiando sigle ogni settimana, e passato da una sconfitta elettorale all’altra, vuol dire che l’imbarbarimento è alle porte e ci chiediamo come le primarie si possano svolgere con le minime condizioni di serenità necessarie, visto che siamo solo agli inizi". Poi Sel si rivolge al candidato a sindaco i corsi per le priomarie del centronistra, Francesco Grandinetti. "A Grandinetti vorremmo amichevolmente dire: ingegnere, lei è stato a destra, al centro e ora si colloca a sinistra, non sappiamo quale sarà il suo prossimo approdo, ma rispettiamo il suo travaglio. Lei ha fatto la scelta di non seguire il centrodestra nel partito dello sfascio e gliene diamo atto, ma lo ha fatto per il bene della città, e noi ne siamo convinti, anche se qualcuno pensa che alla fine abbia voluto utilizzare il bel gesto per una nuova collocazione. Quello che però non rispettiamo è il suo modo scorretto di fare campagna elettorale, glielo abbiamo ricordato prima che la partita diventi più cattiva. E i ‘nostri’ assessori, stia certo, quelli con la tessera di Sel, sono e saranno come la moglie di Cesare, inattaccabili sul piano etico. E lasci perdere il teatro, i parchi, il cinema. E' meglio. Si rassereni invece, perchè ha detto una cosa importantissima di cui la ringraziamo e che fuga ogni dubbio: Speranza è stato un gigante di correttezza e di legalità. Questo ci basta, al di là dei limiti o degli errori. Ci fa onore, in una città con politici di primo piano chiacchierati, indagati, rinviati a giudizio, arrestati, corrotti. L’aver tenuto l’amministrazione lontana da tutto ciò è un merito grande, l’aver tenuto alta l’asticella della legalità, a Lamezia, in Calabria, nel sud, è quello di cui andiamo più orgogliosi: e Sel, in una politica piena di conflitti ed arrivismi, è stata parte di questa esperienza, una parte unita, spesso lasciata sola a fare iniziativa o a presentarsi in pubblico, ad esempio per parlare di ‘Perseo’. Corruzione, malavita, inchieste giudiziarie sono rimaste fuori da un’esperienza, quella di Speranza, che in Calabria brilla per onestà, pulizia, buona politica. Sinceramente dobbiamo dirle grazie, consigliere Grandinetti, per averlo ricordato a tutti, anche a chi oggi alza la voce dopo avere assistito in un silenzio tombale e distratto, quando non complice, alle vergogne cittadine della cattiva politica".