Lamezia Terme, 7 giugno 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Qualcuno, magari la Croce Rossa, dovrebbe far sapere al segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa che dopo la Resistenza e la Liberazione l'Italia si è dotata di una Costituzione che garantisce libertà di pensiero e di manifestazione. Temiamo che, indaffarato a scansare processi, non se ne sia accorto, se, dopo aver detto che il suo partito, tutte le forze politiche che sostengono il Governo e, secondo lui, lo stesso Governo pensano che il Tribunale di Lamezia vada mantenuto, si è poi permesso di aggiungere, assieme ai parlamentari calabresi del suo partito, che "L’unico pericolo reale rispetto al futuro del Tribunale di Lamezia è rappresentato dal proseguimento di proteste tanto plateali quanto immotivate e inopportune, che si prestano a strumentalizzazioni del tutto fuori luogo". Un discorso che in parole povere è una minaccia bella e buona di ritorsione: è giusto che il Tribunale vada mantenuto, ma il Governo, se non la smettete di protestare contro la minaccia di chiusura, vi punirà per le vostre proteste e, anche se non è giusto, lo cancellerà lo stesso. Discorsi non solo illegittimi e cupamente autoritari, ma anche davvero molto poco...onorevoli.
Associazione nazionale forense
Lamezia Terme