Lamezia Terme, 2 marzo 2015 - Il presidente del Consiglio comunale, Francesco Grandinetti, comunica di aver convocato, domani martedì 3 marzo 2015 alle ore 11,00 presso l'ufficio di presidenza, la Conferenza dei capigruppo consiliari per affrontare la problematica inerente il reparto di Pediatria dell'ospedale cittadino ed eventualmente calendarizzare una seduta di Consiglio comunale sull'argomento.
“Da oggi il reparto pediatrico del nostro nosocomio non dovrebbe procedere a ulteriori ricoveri e questo - sottolinea il presidente del Consiglio Grandinetti - ci impone di intraprendere un'ulteriore battaglia, questa volta a difesa del presidio ospedaliero. E' inaccettabile dover constatare che con una sconvolgente periodicità si ridimensiona ogni cosa a Lamezia e sempre a danno dei cittadini che noi consiglieri comunali rappresentiamo e per i quali faremo sentire la nostra voce. Non dovrà essere la carenza di personale a determinare la chiusura di un reparto la cui importanza è tanto evidente da non doverla sottolineare con le parole”.
Sit-in Labor
Un sit-in di protesta è previsto per domani mattina, 3 marzo, a partire dalle ore 10.00, davanti ai cancelli della struttura ospedaliera, organizzato dal Movimento Labor.
Danilo Greco: strategia per chiudere l'ospedale!
Ci siamo, il progetto di chiusura del nostro ospedale diventa sempre più concreto. Sembra tutto totalmente assurdo ma è realtà degli ultimi anni e delle ultime ore. Fa specie che si cominci proprio dai reparti destinati ai nostri figli, ai piccoli lametini, al futuro di questa nostra città. E’ una guerra, ma i nostri generali (politici) non la vogliono combattere, i nostri generali sono latitanti. Oggi è la volta della Pediatria, il personale è insufficiente, i ricoveri sono stati bloccati, la chiusura è la prossima mossa. Un reparto che da sempre è orgoglio della nostra regione, si perché paradossalmente non vengono chiusi i reparti che non funzionano, ma quelli eccellenti. La strategia è fin troppo chiara, chiudendo l’ospedale di Lamezia i lametini diventeranno utenti degli ospedali di Catanzaro con tutto il business che ne deriva. Già ora l’Asp destina a Catanzaro il triplo dei fondi che destina alla nostra città. Davanti a tutto questo noi abbiamo due possibilità, o ci arrendiamo, chiniamo definitivamente la testa, o abbiamo uno scatto d’orgoglio che ci faccia capire che dobbiamo difendere il nostro territorio, che dobbiamo mandare a dire ai nostri generali (politici) che noi la guerra la vogliamo combattere e vincere e se non saranno loro a guidarci, ne sceglieremo certamente degli altri. Per il bene di noi tutti, questa seconda opzione è l’unica opzione che possiamo scegliere.