Ospedale Lamezia esternoLamezia Terme, 2 marzo 2015 - Lettera del consigliere comunale del gruppo misto, Nicola Mastroianni al prefetto sull'emergenza sanità pubblica all'ospedale di Lamezia Terme.

"La sanità pubblica lametina - scrive Mastroianni - è definitivamente al collasso. Tutti i reparti ospedalieri direttamente o indirettamente sono quotidianamente interessati da tagli, accorpamenti, ridimensionamenti e chiusure dovuti al Piano di rientro sanitario della Regione Calabria. Ultima in ordine di tempo è la notizia del ridimensionamento del reparto di Unità operativa di Pediatria dell'ospedale lametino che già da oggi è divenuta particolarmente critica a seguito dell’interruzione dei ricoveri per grave carenza di organico, in quanto gli operatori sanitari, in numero limitato rispetto alle effettive necessità, non sono più in grado di coprire i turni di lavoro e garantire il servizio ai cittadini. E’ inammissibile che da mesi l’Azienda Sanitaria Provinciale e la Regione non trovino soluzioni per assumere personale, mettendo a rischio i livelli minimi di assistenza, con seri problemi per i pazienti che non possono ricevere le cure dovute per la tutela della salute quale fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività garantito dall’art.32 della Costituzione della Repubblica italiana. Le emergenze della sanità lametina sono divenute una situazione cronica e non più tollerabile; l’Ospedale di Lamezia Terme  ha urgente bisogno di azioni concrete e non di ulteriori passerelle politiche e istituzionali. In altri termini la sanità pubblica pretende risposte tempestive dal governo regionale e nazionale, sia esso il commissario ad acta o qualsiasi altra alchimia politica, che abbia l’autorevolezza di dare univoco indirizzo politico alla sanità calabrese e lametina in particolare erisposte altrettanto concrete alle esigenze dei cittadini. Si auspica pertanto un intervento immediato del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per risolvere definitivamente la situazione emergenziale del nosocomio lametino, preannunciando, in mancanza di risposte immediate e risolutive, tutte le azioni utili a salvaguardia della salute dei cittadini, dei pazienti e dei sanitari costretti a operare in condizioni di oggettivo disagio. Se così non fosse ci troveremo tutti concordi senza distinzione di appartenenza politica a scendere in piazza a manifestare pacificamente ad oltranza per il diritto alla salute e per la difesa dei cittadini lametini e non solo.


Manifestazione di CasaPound

Anche CasaPound Lamezia rende noto che nella giornata di domani il movimento politico alle ore 10,00 sarà all'ingresso dell'ospedale per un sit-in di protesta contro la chiusura del reparto di Pediatria del nosocomio lametino.

 

Da Città delle Idee apello alla salvaguardia di Pediatria

Ci troviamo davanti ad una situazione paradossale: il reparto di pediatria dell’ospedale di Lamezia Terme oggi rischia di chiudere a causa del fatto che non c’è il personale medico ed infermieristico necessario, e l’ASP di Catanzaro non può assumere in quanto la Regione è commissariata. Qualcuno in passato ha sperperato il NOSTRO FUTURO, nel 2010 è stato imposto un piano di rientro regionale che impedisce la gestione ordinaria della sanità, e oggi noi dovremmo pagarne le conseguenze.
E' necessario reagire concretamente a questa situazione, la nostra Città non può subire passivamente o con semplici proteste una vicenda come questa!
Città delle Idee lancia un appello a tutto il consiglio comunale attuale, ed in particolare al sindaco Speranza ed al presidente del consiglio Grandinetti, affinché convochino d’urgenza un consiglio per adottare i provvedimenti necessari a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto e scongiurare l’interruzione di un servizio pubblico essenziale come è quello di pediatria.
1. In primo luogo, poiché la tutela della salute è un interesse della collettività che deve essere assicurato dal sistema sanitario nazionale in forza dell’art. 1 del D.Lgs. 502/92.
Città delle Idee ritiene che vada presentato immediatamente un APPELLO da parte del Comune di Lamezia Terme al MINISTERO DELLA SALUTE, affinché venga disposta con urgenza una deroga al c.d. turnover che impedisce le assunzioni delle figure professionali strettamente necessarie.
E’ inammissibile che, in forza degli sperperi e dei milioni di euro di debito che le vecchie generazioni hanno accumulato, il diritto alla salute dei lametini e dei loro bambini venga leso.
La salute prima di tutto! Siamo in Europa, e dobbiamo pretendere la tutela dei nostri diritti! A costo di attivare una procedura di class action contro lo Stato Italiano! Non possiamo pagare con la salute i debiti del passato!
2. Va considerato, però, che derogare alle norme nazionali che bloccano il turnover e le assunzioni in Calabria costituirebbe provvedimento straordinario ed eccezionale, non attuabile nei tempi brevi che invece servono.
Nell’immediato, pertanto, il Consiglio Comunale dovrebbe chiedere alla DIREZIONE GENERALE DELL’ASP DI CATANZARO di “riallocare su Lamezia il personale in servizio nelle strutture di cui è stata decretata la chiusura”, per come è espressamente previsto nelle norme sul commissariamento della sanità in Calabria.
A tal proposito, facciamo presente che la Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria avrebbe infatti l’obbligo di verificare, attraverso i necessari processi operativi di riconversione delle strutture ospedaliere di Chiaravalle e Soveria Mannelli, l’esistenza di personale da utilizzare per l’emergenza in corso presso la U.O. di Pediatria del presidio di Lamezia Terme.
Individuato in tempi rapidi il personale, la Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale DEVE infatti intervenire, anche utilizzando l’istituto contrattuale della mobilità, trasferendo il personale necessario da altre strutture che potrebbero rivestire secondaria importanza.
Interrompere un Servizio Pubblico essenziale, quale è l’attività di ricovero in un reparto di pediatria, è fatto estremamente grave e rilevante, che la popolazione Lametina e gli organi competenti sicuramente non trascureranno.
Vogliamo renderci conto che il nostro ospedale serve un bacino di oltre 140.000 abitanti, ed è strategicamente baricentrico rispetto a Vibo, Catanzaro e Cosenza?
Non servono proteste sterili o parole, a Lamezia servono FATTI e vigore!
Chi ha il potere di rappresentanza si attivi!

Città delle Idee