Tribunale_Lamezia_gi_le_maniLamezia Terme, 13 giugno 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Continuano a giungere indiscrezioni dalla stampa sulla prossima emissione del provvedimento che chiuderebbe alcuni Tribunali e tutte le sezioni distaccate. Il lavoro della Commissione tecnica ministeriale, come abbiamo più volte denunciato, si basa su parametri obsoleti e astratti e non tiene conto di importanti questioni come il tasso di criminalità, i mezzi di trasporto o la orografia territoriale,  e si configura dunque come l'ennesimo taglio lineare le cui conseguenze saranno la sparizione del servizio giustizia da alcuni territori. Ma dalle voci che circolano si apprende che il provvedimento in questione è in continuo cambiamento in quanto al ministero vengono ricevute ogni giorno processioni di parlamentari, sindaci e altre istituzioni, ma nessuna rassicurazione ufficiale viene fornita in merito al destino del Tribunale di Lamezia Terme, contro la cui chiusura da tempo come segreteria provinciali ci siamo fortemente impegnati, insieme alle associazioni ed istituzioni locali. La nostra non è una protesta di campanile poiché riteniamo che la difesa del Tribunale vada oltre le questioni di mera appartenenza territoriale. Il territorio lametino è devastato da una pervicace ed odiosa presenza della criminalità organizzata e spicciola e questa non sarebbe certamente la risposta che ci si aspetta dallo Stato, poiché la prima è doverosamente contrastata dalla Dda di Catanzaro, ma quella spicciola ancora più irritante ed invadente deve trovare adeguate risposte dal territorio e l’accorpamento a Catanzaro farebbe venire meno l’intervento puntuale ed efficace dello Stato. E’ impensabile che in un territorio cosi complesso la presenza della legalità e dello Stato possa essere rimessa alla sola presenza del Commissariato di Pubblica sicurezza ed al Comando Stazione dei Carabinieri, salvo poi in seguito essere chiamati a discutere anche in questo caso di spending review dove ci vorranno spiegare che sarà necessario ridurre i costi anche in questo campo. I lavoratori della giustizia di Lamezia Terme lottano anche per difendere il loro posto di lavoro, e sebbene tutto questo possa apparire banale e semplicistico, rispetto alla grave crisi economica che colpisce la nostra regione ed a coloro che non hanno un posto di lavoro o l’hanno perso e magari sbarcano il lunario con le indennità di cassa integrazione o di mobilità, a loro va tutta la nostra solidarietà e rispetto per il dramma che quotidianamente vivono, ma tutto questo, sottovoce e con discrezione, non può far passare inosservato che anche i dipendenti della giustizia sono anche essi dei lavoratori, molti monoreddito, che dovranno  affrontare costi aggiuntivi, per raggiungere la nuova sede, con stipendi che giorno per giorno perdono potere di acquisto e sono bloccati dal 2009.

FP CGIL–FP CISL–UIL PA–CONFSAL UNSA– UGL PI
Segreterie provinciali