Lamezia Terme, 3 marzo 2015 - Due le manifestazione davanti all'ospedale di Lamezia questa mattina. Una organizzata dal movimento Labor e l'altra da CasaPound che ha visto la presenza, tra gli altri, di Pasqualino Ruberto candidato a sindaco.
Sit-in per protestare contro al chiusura del reparto di Pediatria. E intanto, sempre stamattina al termine del sit-in si è svolto un incontro tra il presidente del Consiglio comunale Francesco Grandinetti, i capigruppo consiliari già riuniti per discutere della paventata chiusura del reparto di Pediatria del locale nosocomio, il vicesindaco Francesco Muraca, l'assessore con delega alle politiche sanitarie Milena Liotta, le associazioni e i movimenti che hanno esplicitamente chiesto di essere ricevuti dalle istituzioni cittadine. Nel corso dell'incontro si è convenuto sulla necessità di condurre una battaglia a difesa della sanità lametina senza divisioni tra istituzioni, associazioni e cittadini. Si è quindi istituito un tavolo di lavoro, già riconvocato per mercoledì alle ore 12.00, a cui parteciperanno il Presidente Grandinetti, il Vicesindaco Muraca, l'assessore Liotta, le associazioni e i movimenti, presenti e quelli che vorranno aderire, per programmare una giornata di "lotta pacifica" a difesa dell'ospedale lametino. Il presidente del Consiglio comunale Grandinetti ha voluto sottolineare che “quando si combatte per la città non devono esserci differenze di colore politico e divisioni di ogni tipo. Per tale motivo da oggi fino a Lunedì prossimo si è uniti per chiedere ciò che meritiamo e le istituzioni devono scendere tra la gente e i cittadini salire nelle istituzioni. Abbiamo deciso di convocare – annuncia il presidente Grandinetti – per lunedì prossimo, alle 10.30 nella sala di via Perugini, un Consiglio comunale aperto sulla sanità lametina e in particolare sul reparto di Pediatria. La conferenza dei capigruppo aveva già programmato la seduta per Venerdì 6 ma ha deciso di posticiparla di qualche giorno per preparare meglio l'incontro e informare la cittadinanza. La presenza della gente, per problematiche come questa, è indispensabile”. All'assise sono chiamati a dare il loro sostegno tanti cittadini e sono invitati il Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il presidente del Consiglio regionale Antonio Scalzo, i consiglieri regionali eletti nella circoscrizione Centro, i parlamentari lametini Sen. Lo Moro e on. Galati.
Da Teresa Benincasa appello al governo regionale
Mentre giunge notizia che la sanità calabrese sblocca il turnover nei “pronto soccorso” nei tre hub ospedalieri di Catanzaro, Reggio e Cosenza e che, estinta la Fondazione Campanella, una nuova ne spunterà con l’Università a braccetto per l’utilizzo ottimale dei fondi per l’oncologia, nessun segnale di interesse giunge per il reparto di pediatria dell’ospedale di Lamezia Terme. Per i bambini che nascono o dovessero, crescendo, avere necessità di cure ospedaliere sembra si voglia fare a meno del reparto che da sempre ha rappresentato un’eccellenza svolgendo un ruolo di riferimento per un bacino di duecentomila abitanti. Per la pediatria, come la Terapia neonatale, e la ginecologia non arriva alcun segnale. Anzi arriva la conferma del sospetto che la mancanza di personale, fatto prevedibile con il pensionamento di medici non sostituiti, sia un espediente tecnico per un disegno politico che punta ad indebolire l’offerta sanitaria e ospedaliera del lametino. Un utile articolo dal titolo “Il dirottamento dei bambini al Pugliese di Catanzaro costringe all’apertura della divisone universitaria” merita una riflessione adeguata e pone interrogativi seri. Senza tesi complottiste ma neppure campate per aria. Con toni pacati e reclamando il rispetto degli standard organizzativi nel presidio ospedaliero, non trasferendo il coefficiente del rapporto percentuale tra il numero del personale con il territorio di riferimento ad una realtà extra territorio. I cittadini chiedono di poter contare sulla lealtà delle istituzioni e sul loro senso di responsabilità. Non è possibile nascondere la legittima preoccupazione anche per lo stallo che sta condizionando la sanità calabrese, nonostante l’annuncio del ministro sullo sblocco delle assunzioni. Il governo regionale non ci ignora. Per questo gli chiediamo di non essere complice della paralisi dell’ospedale lametino e della pediatria in particolare. Mario Oliverio ha inaugurato il suo ingresso da governatore, accarezzando gli occhi delle sue nipotine curiose. Ed io voglio credere che quella sia la metafora di un interesse puro di un uomo che ora ha in mano le redini di una regione dove sono soprattutto i bambini a subire le negligenze di una gestione inefficiente della politica sanitaria. Ed è a lui che, con fiducia, i bambini del lametino, con le loro famiglie, rivolgono l’accorato appello di garantire il diritto alla salute.