Lamezia Terme, 7 luglio 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Come volevasi dimostrare l'occupazione "manu militari" della Sacal, la società che gestisce il principale aeroporto regionale calabrese, da parte del centro destra ha sortito l'effetto temuto in tempi ancora più brevi di quanto si potesse immaginare: due milioni di debiti per una società che invece avrebbe tutte le carte in regola per essere florida, sana e in crescita. La gestione del presidente, senatore Speziali, in soli due anni ha dovuto registrare così, dopo i clamori delle conferenze stampa e degli annunci eclatanti, un evidente e gravissimo fallimento. Ancora più incredibile se si pensa che questi due milioni di debito si sono determinati nonostante l'aumento consistente del numero di voli e passeggeri, la messa a profitto di ogni centimetro quadrato degli spazi, la cancellazione di circa 400 posti auto a parcheggio gratuito a danno di tutti i cittadini calabresi, e la loro totale trasformazione in parcheggi a pagamento. Il centrodestra, escludendo sistematicamente il coinvolgimento del Comune i Lamezia Terme, che pure è socio di maggioranza relativa della società, ha collezionato diversi record: la cancellazione dei voli low-cost della Easy Jet da e per Roma; la diminuzione sempre per la stessa tratta di quelli della Blu Express, le inchieste giudiziarie che hanno riguardato alcuni suoi dipendenti ed ora questo smacco avuto dal governo regionale amico che gli ha cancellato in un colpo solo un milione e 800 mila euro di contributi annunciati. Così, dopo l'incompatibilità ed il conflitto di interessi che il senatore e l'imprenditore ha maturato con la carica di presidente della Sacal e le feste "ripetute" alla presenza del presidente Scopelliti, come già avvenuto nel Comune di Reggio, arrivano tutti i nodi al pettine. Ce n'è abbastanza per chiedere le dimissioni del presidente ed un'inversione di rotta della gestione della principale infrastruttura della regione per scongiurare che i costi di una cattiva e sciagurata gestione vengano a ricadere ancora una volta su tutti i cittadini. E ce n´è abbastanza per riconsiderare la permanenza del comune nella partecipazione azionaria, che pur essendo maggioritaria non conta, o meglio non è fatta contare, nulla da tre decenni. Mentre al presidente Scopelliti bisognerebbe chiedere se il trattamento ora riservato all'aeroporto lametino non sia da ricondurre ad un trattamento di favore nei confronti dell'aeroporto di Reggio Calabria, i cui numeri e il cui peso tra gli aeroporti calabresi è di gran lunga distante ed inferiore dell'aeroporto di Lamezia.
Sinistra Ecologia e Libertà
Lamezia Terme