Lamezia Terme, 13 settembre 2012 - Smascherato dalla Polizia locale un falso dentista. Il via vai di persone in un appartamento malconcio nella prima traversa di via S. Miceli, infatti, non era passato inosservato agli uomini della Polizia locale, nucleo di Polizia Giudiziaria, diretto dal maggiore Peppino Rizzo. N.C.L. 47 anni nativo di Milano ma residente a Lamezia terme, è stato "beccato" e denunciato. L'approfondimento investigativo, l'attività di osservazione aveva fatto presumere che all'interno dell'appartamento si potesse praticare, in maniera abusiva, la professione medica. Così dopo giorni di osservazione, ieri personale del Nucleo di Polizia giudiziaria, coordinato dal dirigente, ha fatto irruzione nello studio, eludendo la vigilanza del palo che aveva presumibilmente il compito di sgomberare i locali alle prime avvisglie di pericolo. L'ispezione ha confermato i sospetti. Il manufatto ospitava uno studio dentistico, ma gli strumenti del mestiere al paziente seduto sulla poltrona, li metteva in bocca, N.C.L., 47 anni nativo di milano e residente a Lamezia Terme, odontotecnico, abilitato solo alla costruzione delle protesi. Colto in flagranza, il falso dentista, ha dapprima inscenato un collaborazione con un vero dentista, ma poi si è arreso all'evidenza dei fatti. Ciò che sconvolge maggiormente però erano le condizioni igienico sanitarie della struttura. Una veria e propria bettola, ove gli strumenti del mestiere venivavo custoditi alla meno peggio in suppellettili non sterili. Molti ferri presentavano evidenti segni di ossidazioen avanzata. Rinvenuti anche numerosi medicinali scaduti, posizionati sulla sedia odontoiatrica, e pronti all'uso. L'intero studio, i medicinali ed altri documenti che comprovano pregressa attività odontoiatrica sono stati sequestrati. L'uomo, pregiudicato per i medesimi reati, è stato denunciato alla competente Autorità giudiziaria per esercizio abusivo della professione ed uso di medicinali scaduti.