Benincasa_Teresa100Lamezia Terme, 18 settembre 2012 - "Il sindaco Gianni Speranza deve avere compiuto, malgrado io non me ne sia accorta, molte scelte che gli hanno fatto conquistare il consenso dei suoi elettori". Così, la consigliera comunale Teresa Benincasa che prosegue: quella di nominare un ingegnere donna che ha la comprovata esperienza a gestire una società in house come la Multiservizi Spa, è senz’altro una scelta che merita di essere condivisa e rispettata, al di là se il metodo abbia scontentato il Pd e direi molto al di là delle questioni oriunde sollevate dal Comitato cittadino “Lavoro e Sussidiarietà”. Entrambe le ragioni di contrarietà manifestate sulla stampa contro la nomina di Maria Chiara Mastrantonio nel Cda della società, appaiono deboli di qualità e pregne di quel maschilismo che incoraggia spesso a dire cose che dovrebbero essere taciute. Come dimostra il silenzio che ha coperto l’inefficienza della guida del predecessore della Mastrantonio. Biagio D’Ambrosio, infatti, dal tono e timbro partenopeo  non è iscritto ad alcun ordine professionale lametino,  nè aveva ricevuto un’investitura del partito democratico. Eppure quando il sindaco lo nominò nel ruolo di direttore generale nella Multiservizi sdoppiando il suo ruolo di super dirigente dell’Area economica e Finanziaria del Comune, nessuno ebbe nulla da ridire.  Oggettivamente trovo che la nomina della Mastrantonio abbia fatto compiere un salto di notevole qualità al Comune di Lamezia Terme, da ogni punto di vista, anche legale considerate le normative ormai ineludibili sulla presenza della quota donna nei Cda. Personalmente una donna con il curriculum tale da meritare il plauso di Lella Golfo quanto a competenza e serietà, mi fa avere fiducia in una gestione più trasparente della società, che non sia arroccata sul celato divieto d’accesso che è stato invece opposto sovente contro i volonterosi consiglieri che avrebbero voluto capire meglio la realtà in cui navigano centinaia di lavoratori e che sommerge il bilancio comunale. Mi sarei aspettata un plauso anche dalle forze politiche di opposizione le cui richieste di discutere della Multiservizi in Consiglio comunale non hanno trovato ancora una realizzazione, nonostante in questi due anni e mezzo di acqua sotto i ponti ne sia passata. Tanta da rischiare di far naufragare anche le possibilità di un ritorno alla normalità dei servizi pubblici - strade illuminazioni, igiene e verde pubblico, trasporti e servizio idrico - da cui dipende l’entità della tassazione e dei tributi per la cittadinanza. Al Pdl - conclude Teresa Benincasa - la cui guida maschile è evidentemente deficitaria e inefficace, faccio appello a saper valorizzare Carolina Caruso, unica componente femminile rimasta nel gruppo consiliare a cui svanita la vicepresidenza del Consiglio, sarebbe leale offrire un ruolo adeguato".