Lamezia Terme, 6 ottobre 2012 - "Recuperare le risorse economiche istituite nelle vecchie zone franche urbane con le “Zone a burocrazia zero”, era quello che dicevamo noi nel mese di maggio". E' quanto sostiene il consigliere comunale d'oppoiszione, Massimo Cristiano. "Ad oggi - prosegue - non avendo avuto riscontri, e pensando sempre al bene della città, torniamo su quest’argomento che, in un contesto in cui le imprese chiudono, e i disoccupati aumentano, potrebbe rivelarsi una soluzione un freno per la crisi. Il Governo Prodi, con la Legge Finanziaria 2007, istituì le Zone franche urbane (Zfu) successivamente confermate dal Governo Berlusconi. Con i tagli del ministro Tremonti, il Cipe annullò i finanziamenti previsti, poi, il Governo Monti con la normativa sulle Zone a burocrazia zero ha recuperato la possibilità per i comuni individuati come Zfu di utilizzare i finanziamenti a suo tempo decisi, Lamezia, insieme ad altre 21 città italiane (tutte del Centro Sud, solo due del Nord), potrebbe oggi recuperare quelle risorse che per le la città significano quasi 5.000.000,00 di euro. Infatti, l'art. 14 della legge 183 del 2011 prevede, in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2013, l'applicazione della disciplina delle Zone a burocrazia zero individuate dall'art.43 della legge 122 del 2010. La norma prevede che siano le Regioni a richiedere l'avvio dell' iter, d'intesa con gli enti richiedenti, nel nostro caso il comune di Lamezia Terme. I provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura ed oggetto avviati su istanza di parte, fatta eccezione per quelli di natura tributaria, di pubblica sicurezza e di incolumità pubblica, sono adottati in via esclusiva dall'ufficio locale del Governo che vi provvede, ove occorrente, previe apposite conferenze di servizi. Dunque sono passati sei mesi da quando ci siamo mobilitati, chiedendo al primo cittadino di attivare immediatamente la procedura che consentirebbe di recuperare le risorse economiche a suo tempo individuate per le Zone franche urbane a favore delle imprese. Si seguirebbe le città di Lecce e la città di Matera dove i sindaci hanno già attivato l'iter. Si tratta di un provvedimento importante strategico e vitale per l'economia della città, perché consentirebbe di dare una boccata d'ossigeno al tessuto economico locale in un tempo difficile. il comma b) dell'art. 43 della legge 122 del 2010 prevede: "ove la zona a burocrazia zero coincida, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia con una delle zone franche urbane individuate dalla delibera Cipe dell'8 maggio 2009, n.14, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n.159 dell'11 luglio 2009, la risorse previste dalla legge n.296 del 27 dicembre 2006 sono utilizzate dal sindaco territorialmente competente per la concessione di contributi diretti alle nuove iniziative produttive avviate nelle zone a burocrazia zero". Quale migliore occasione per indicare zona a burocrazia zero, oltre alle zone degradate della città (già previste dalla vecchia delibera cipe) anche il centro storico di Lamezia Terme un'area racchiusa tra le vie Carducci, piazza Sacchi, via Garibaldi, corso Numistrano, via salita Fratelli Maruca. Piazza Pietro Ardito, la zona storica e forse più prestigiosa della città, una zona dove sono tanti i giovani lametini che animati da grande coraggio e forza di volontà si sono prodigati nell' investire in nuove attività economiche commerciali, quale migliore occasione per la politica lametina di dare una risposta seria e concreta alle aspettative del territorio. Ho già predisposto una interrogazione consiliare sull’ argomento perché il bando ha una scadenza, La Destra seguirà molto attentamente la vicenda e se necessario, come fatto in altre occasione, aprirà una nuova battaglia in città, la parola d’ordine è concretezza, è necessario predisporre occasione di sviluppo che poi si concretizzano in occasioni di lavoro per i nostri giovani, questi sono puntini cardine su cui fare leva, e la destra non farà sconti a nessuno, per troppe volte le aspettative del popolo lametino sono state disattese questa è un’occasione da non perdere".