Lamezia Terme, 10 marzo 2015 - "Ancora un crollo nel centro storico, ancora abitazioni abbandonate, fatiscenti, lasciate crollare da incuria e indifferenza". Così, in una nota, il Collettivo Autonomi Altra Lamezia.
"Ancora una volta a rischio l’incolumità e la sicurezza degli abitanti dei nostri quartieri. Ogni anno si ripete il triste copione: con le abbondanti piogge invernali diverse case subiscono crolli e cedimenti.Questa volta è toccato a degli immobili situati in via Belvedere, case che si sono letteralmente sbriciolate andando a finire sul parco sottostante.Per diverso tempo abbiamo denunciato lo stato di abbandono e di degrado di quell’area che, insieme ad altre realtà e persone, abbiamo riqualificato e bonificato, tenendola al riparo per mesi da siringhe e rifiuti di ogni genere. Già due anni fa era stata denunciata la pericolosità del muro crollato con una chiamata ai Vigili del fuoco che, dopo un sopralluogo, avevano segnalato tutto al Comune. E il Comune aveva “isolato” l’area ritenuta pericolosa con una fila di transenne che poi, nel corso del tempo, qualcuno aveva pensato bene di rubare. Nessun intervento reale mirato a evitare quanto poi è successo. Il crollo di via Belvedere rappresenta solo l’ultimo esempio di una politica abitativa completamente sbagliata orientata alla costruzione di alloggi in nuove aree urbane - con vantaggi economici solo per i soliti palazzinari - senza però tenere conto del patrimonio immobiliare esistente che, se opportunamente riqualificato, basterebbe a soddisfare le esigenze abitative cittadine. Incentivi al recupero dell’esistente e interventi pubblici di riqualificazione con destinazione degli alloggi così recuperati a soggetti in difficoltà potrebbero bloccare l’abbandono e lo spopolamento dei centri storici e allo stesso tempo potrebbero porre un freno al consumo del suolo nelle periferie. Le soluzioni esistono - conclude la nota - e sono facilmente realizzabili, basterebbe solo rompere con le logiche del profitto e considerare casa e territorio beni fondamentali per tutti".
Italia Nostra: frutto dell'incapacità di governare
Come in un triste rituale si ripete un crollo nel centro storico. Quando a farla da padrone è l'incapacità di governare, abitazioni abbandonate crollano e si sbriciolano come neve al sole...La sicurezza e l'incolumità dei cittadini viene messa a dura prova ed a rischio molto serio.Quanto verificatosi in Via Belvedere è la dimostrazione che le denunce di associazioni e singoli cittadini nei fatti rimangono lettera morta. Abbiamo più volte sollecitato l'amministrazione comunale a fare un vero e proprio inventario dei rischi che tante case abbandonate e tanti cornicioni rappresentano per la comunità. Della riqualificazione e valorizzazione dei centri storici Italia Nostra fa la perla di ogni battaglia.Abbiamo più volte invitato le forze politiche e i diversi ordini professionali a porre come prioritario il problema della sicurezza del territorio e di pensare al recupero dell'esistente. Anche la vicenda ultima del psc dimostra invece come si preferisce la cementificazione incontrollata e la poca cura ed attenzione della salvaguardia del territorio. A farne le spese è il consumo di suolo ed una città che in questi ultimi lustri ha perso identità e centralità. Ai giochi di assessori che si dichiarano decaduti e subito dopo rinominati sarebbe il caso di pensare alle cose serie:alla salute ed alla sicurezza dei cittadini. E' questo si aspetta la gente...il resto è solo demagogia.
Giuseppe Gigliotti
presidente
ITALIA NOSTRA ONLUS
SEZIONE DI LAMEZIA TERME