Lamezia Terme, 24 dicembre 2012 - Riceviamo e pubblichiamo. Nel novembre 2006 mi è stato diagnosticato un tumore al seno e da quel giorno la mia vita inevitabilmente è cambiata. Sono entrata a far parte di un mondo a me sconosciuto, pieno di sofferenze e paure che non lasciano tregua. Dopo aver subito l’intervento, dovetti fare dei cicli di chemioterapia e fu li che conobbi delle persone speciali che io definirei “Angeli” chiamati oncologi e uno staff di infermieri che, giorno dopo giorno, sono diventati per me sorelle e fratelli. Ho avuto momenti di grande sconforto, sofferenza fisica ed emotiva e una delle cose che mi ha aiutato fortemente a superare quei momenti tanto tristi quanto bui, era entrare in ospedale e trovare sempre tutti pronti ad accogliermi con il sorriso, sempre pronti ad incoraggiarmi e a farti vedere le cose in maniera positiva, anche perché nonostante il dolore fisico che si può provare, in queste situazioni a volte, la mente può cedere ben prima del corpo e quindi un supporto del genere non può che fare bene! Spesso le persone che conoscevano la mia situazione mi consigliavano di andare altrove, nelle grandi città a fare le terapie, ma io ho capito da subito di avere davanti a me dei professionisti molto competenti dallo spessore umano e morale incredibile. Oltretutto mi sento di dire che l’ospedale di Lamezia Terme ha delle ottime eccellenze nel campo Oncologico. L’unica cosa che mi rammarica è il fatto che ci sono troppi ammalati rispetto al personale sanitario, infatti spesso vedevo dottori e infermieri andare avanti e indietro per star dietro a tutti, anche a costo di dover fare tardi e rimanere in ospedale fino a tarda sera. Frequento il reparto da ben 6 anni ormai e sono testimone della presenza costante del primario e delle dottoresse. Non ho mai visto un primario così disponibile e presente, sempre pronto alla battuta e a tirarti su il morale. Vorrei che il nostro presidente Scopelliti venisse a vedere in che stato operano questi nostri professionisti, vorrei che fosse data molta più importanza alla nostra sanità perché ne abbiamo davvero bisogno. Colgo l’occasione, dato le imminenti feste, per ringraziare e porgere i miei migliori auguri al primario Ettore Greco, alle dottoresse Peppina Molinaro, Caterina Aiello, Rita Marino, al dottor Bertucci, al Caposala Barberino, a tutte le infermiere e infermieri ed in particolare ai volontari che ogni giorno aiutano malati e parenti con il loro sorriso. Grazie a tutti.
Enza Colica