Lamezia Terme, 3 maggio 2013 – “Diventa sempre più difficile rimanere spettatori di fronte all’evidente fallimento politico di questa Amministrazione comunale”. Così, il portavoce del Movimento Labor Lamezia, Pasquale Scaramuzzino che stigmatizza la situazione politica e amministrative della città, legata “indissolubilmente al fallimento dell’Amminisrazioem civica in carica.
Un tracollo – prosegue Scaramuzzino - che neanche la nomina dei nuovi quattro assessori riesce a mascherare; un vero e proprio naufragio, diretta conseguenza di una navigazione a vista, senza programmazione, ingannevole e piena di problematicità. Purtroppo questa politica delle incertezze ha avuto, e continua ad avere, sulla città, effetti disastrosi, come che da tempo denunciati dal nostro movimento. Per più di un anno abbiamo assistito alle guerriglie tra sindaco e Pd. Un tempo lunghissimo, sottratto all’azione politica. Un tempo che il centrosinistra, nel nome del bene comune, ha voluto utilizzare per rimescolare le carte e arrivare a fare nascere una nuova giunta, peraltro utilizzando elementi tratti da quel che rimane di un precedente naufragio. Ma se la classe politica che ci amministra si prende tutto il tempo necessario per posizionare uomini ed occupare poltrone, per mantenere labili equilibri e verificare stabilità numeriche in Consiglio, ultimamente abbastanza risicate, la povertà che investe la nostra città ha invece tempi rapidissimi, e non aspetta certo gli inutili ed annosi giri di parole tra Sel e Pd. Il risultato finale è che l’azione politico-amministrativa di questa Giunta non riesce ad essere appropriata alla nuova riconfigurazione urbana e sociale della città, non risponde ai nuovi e necessari modelli economici e culturali di cui il territorio ha bisogno. La nuova giunta poteva essere una risposta funzionale più credibile; un vero cambio di marcia. Ed invece no. Tanto rumore per nulla. Mesi e mesi di attese e riunioni notturne per ritornare al passato. Ma il Sindaco è molto bravo nell’arte di sopravvivere(politicamente), e non vuole perdere la sua posizione di comando, anche se da tempo ha smarrito la bussola, il quadrante e le carte nautiche; strumenti essenziali per fare uscire questa città dalla nebbia devastante che non le permette di avere consapevolezza del presente e figuriamoci del futuro. Per questo – conclude Scaramuzzino - il movimento “Labor Lamezia”, insieme ai cittadini, agli operatori commerciali, ai professionisti ed al contesto produttivo del territorio lametino, chiede con forza alla nostra Amministrazione, di aggiornare le proprie politiche economiche per sostenere e per rendere più efficaci i meccanismi di produttività e sviluppo. La crescita economica, il benessere sociale, legalità hanno bisogno di strumenti per poter bene realizzarsi e manifestarsi. Hanno bisogno di azioni amministrative che sappiano avviare ed implementare piani di sviluppo economico e sociale, che vadano oltre le parate dei convegni e dei cortei. Ecco perché Speranza e la sua Giunta hanno fallito: ad oggi, non hanno saputo riconoscere cosa fosse davvero importante per questa città. E certamente non bastano quattro rimaneggiamenti per ritrovare il senso di una politica costruttiva”.