Bastione intern 1Lamezia Terme, 14 marzo 2014 - E' stata riaperta al pubblico e alla stampa la storica e imponente torre costiera, Bastione dei Cavalieri di Malta, simbolo della città di Lamezia Terme e recentemente acquisita al patrimonio comunale.

Dopo i lavori di pulizia e sistemazione, stamane le sue porte sono state riaperte al pubblico, finalmente fruibile e visitabile. Nell'occasione, dopo una breve illustrazione della storia del Bastione da parte della professoressa Giovanna De Sensi Sestito, sono stati presentati dal sindaco Gianni Speranza e dall'assessore, Rosario Piccioni, alla presenza degli altri componenti della Giunta e di alcuni consiglieri comunali, i lavori già appaltati, che avranno inizio nei prossimi giorni, e che riguardano il restauro conservativo delle facciate esterne e la sistemazione di un’area diBastione intern 2 accesso al Bastione. Nell'ambito degli interventi di valorizzazione e promozione, l'Amministrazione comunale, lo scorso anno, ha perfezionato l'acquisto dell'edificio, risalente alla metà del XVI secolo, che era di proprietà privata fin dal 1806.  Da quel momento la giunta comunale ha lavorato per il progetto di sistemazione del prospetto esterno con l'obiettivo di rendere visitabile il monumento organizzando un'area di accesso e attrezzando un percorso interno di visita.

La storia

Il Bastione di Malta si differenzia dalla maggior parte delle torri costiere che costellano le coste del Mezzogiorno, già Regno di Napoli o Regno delle due Sicilie, per lo spessore dei muri che è di qualche metro e lo rende adatto alla difesa da attacchi con armi da fuoco. La costruzione della torre risale intorno al 1550, quando per fronteggiare le continue scorrerie dei saraceni riorganizzate sotto bandiera ottomanna, che Bastione intern 3minacciavano la sicurezza e i commerci delle città rivierasche, il viceré di Napoli Don Pedro di Toledo, per ordine della corona spagnola, impose alle comunità il rafforzamento a loro spese del sistema di difesa costiera già esistente. Fu assegnata ai Cavalieri di Malta che possedevano un feudo nella vicina Sant'Eufemia del Golfo. Il bastione ha una struttura compatta, a base tronco-piramidale e soprastante torre quadrata, divisa all'interno in quattro grandi ambienti con volte a botte. All'interno della merlatura e del parapetto, un'ampia terrazza, su cui insistono tre ambienti di più modeste dimensioni, copre il bastione. Sulla porta d'ingresso alla torre quadrata sulla facciata est si trova lo stemma con scudo del Balì Fra Signorino Gattinara, che nell'iscrizione datata 1634 si attribuisce il merito di aver dotato il bastione di macchine belliche. Con la vendita dei beni ecclesiastici imposta nel Regno di Napoli da Giuseppe BonaparteBastione estern con stemma nel 1806, anche il bastione divenne di proprietà privata. È notevole il fatto che sia in completo stato di conservazione a differenza della maggior parte delle torri costiere che sono in forma di ruderi o completamente distrutte. L'eccezionale stato di conservazione è dovuto alla solidità della struttura stessa ed alle opere di manutenzione dei vari proprietari. Sulla torre è situato un punto trigonometrico di coordinate note.