Sesso_giovaniLamezia Terme, 11 febbraio 2011 - La metà dei giovani sotto i 35 anni beve alcolici per avere prestazioni sessuali migliori. E' quanto emerge da un sondaggio nazionale promosso dal progetto “Scegli tu”, della Società italiana di ostetricia e ginecologia presentato nei giorni scorsi a Milano. Secondo quanto emerge dal sondaggio, che ha chiesto a un campione di 600 giovani quali siano i “nemici” e gli “amici” del sesso, il 64% dei ragazzi e il 52% delle ragazze ritiene l'alcol un aiuto per migliorare la propria sessualità. Per il 13% dei ragazzi anche le droghe sono un aiuto, percentuale che si riduce al 7% per le donne. “Niente di più sbagliato - afferma la professoressa Alessandra Graziottin, direttore del Centro ginecologia e sessuologia del San Raffaele - le droghe inibiscono l'orgasmo e per quanto riguarda l'alcol e' un nemico soprattutto della donna a cui sferra un duplice attacco, da un lato mina la fertilita' futura, dall'altro è più disinibente che nell'uomo e aumenta la possibilità di abuso fisico e di rapporti non protetti”. Dal sondaggio emerge poi molta sicurezza di sé in tema di sesso che però non corrisponde a risultati concreti soddisfacenti. Dal sondaggio emerge che l'82% dei ragazzi e l'80% delle ragazze si reputa competente in materia di sesso, poi pero' solo il 30% dei ragazzi e il 29% delle ragazze è soddisfatto della propria vita sessuale. Il sondaggio fotografa anche i problemi che hanno i giovani a letto: il 32% dei ragazzi ammette di aver sofferto di eiaculazione precoce, il 27% ha avuto almeno una volta disturbi di erezione e il 21% è stato sopraffatto almeno una volta dall'ansia da prestazione. Mentre al 14% dei ragazzi è capitato un calo del desiderio. Per gli esperti questi problemi sono riconducibili, spesso a motivi psicologici. "Nei giovani piu' spesso la radice e' psicologica - spiega Alessandro Palmieri, segretario nazionale della Societa' italiana di andrologia - legata alla forte insicurezza, ma anche alla mancata educazione alla sessualita' in famiglia e a scuola". Non stanno meglio le ragazze che devono fare i conti anche con una percentuale alta di malattie sessualmente trasmissibili. Le più frequenti candida (avuta dal 36% delle giovani intervsitate) e la vaginosi batterica che ha affetto circa il 27% delle ragazze. Su quali siano le abitudini positive e negative per il sesso emerge poi una disinformazione diffusa. Meno della meta' pensa che fumare faccia male al sesso e il 51% risponde con un “non so”. Percentuale che si alza al 58% quando si tratta di rispondere sull'utilita' o meno dello sport della vita sessuale. Mentre solo il 39% sa che praticare sport fa bene al sesso. "Praticare sport è positivo per il sesso - ha detto Aldo Montano, testimonial della campagna - non soltanto perché avere regole nello sport poi ti porta a dartele anche nel sesso per prevenire malattie, ma anche perché lo sforzo fisico e gli allenamenti poi ti permettono di avere anche migliori prestazioni a letto”.