Lamezia Terme, 11 febbraio 2011 - Dopo Die Panne con Gianmarco Tognazzi e Bruno Armando, un’altra grande coppia artistica per il settimo appuntamento al teatro Politeama di Lamezia Terme. Martedì 15 e mercoledì 16 febbraio, alle ore 21.00, Glauco Mauri e Roberto Sturno porteranno in scena, in esclusiva regionale, lo spettacolo L’inganno (Sleuth) di Anthony Shaffer, traduzione, adattamento e regia di Glauco Mauri. La compagnia Mauri-Sturno nasce nel 1981 e annovera un ampio e variegato repertorio che va dagli autori classici a quelli contemporanei (Sofocle, Shakespeare, Molière, Goethe, Čechov, Pirandello, Brecht, Beckett, Muller, Mamet). Il trentennale sodalizio umano e artistico tra i due attori ha permesso loro di cimentarsi in ruoli e registri espressivi sempre diversi: dal leggero al comico, dal tragico al grottesco. Ed è proprio il grottesco la cifra stilistica che caratterizza questo nuovo spettacolo. Un giallo psicologico supportato da particolari invenzioni scenografiche piene di trucchi e di sorprese. Ironia, dramma, gioco, comicità e sorprendenti colpi di scena danno a questo testo il dono di creare un’atmosfera di grande e divertita tensione che vede due uomini in lotta per una donna. Andrew Wyke, anziano e affermato scrittore di gialli, attira in casa il giovane e spiantato Milo Tindle che è amante della sua ex moglie ed è in procinto di sposarla. Apparentemente l’intento del primo è di consigliare l’altro sulla nuova vita matrimoniale e sul dispendioso stile di vita della futura consorte. In realtà cova un odio feroce nei confronti del giovanotto che lo priva della donna amatissima, con venature di razzismo per la sua origine italiana. Fra travestimenti e giochi pericolosi gli tende l’inganno di suggerire un furto di gioielli custoditi in casa, per poi sparare allo pseudoladro, ma a salve, terrorizzandolo. L’autore, Anthony Joshua Shaffer (1926-2001) nasce a Liverpool da una famiglia di origine ebrea. Scrittore, commediografo e sceneggiatore (di rilievo sono le sue collaborazioni con Alfred Hitchcock e numerosi sono gli adattamenti per lo schermo di alcuni dei più famosi romanzi di Agatha Christie), nel 1972 riceve il prestigioso “Premio Award” per la migliore commedia dell’anno Sleuth, che comincia così la sua fortunatissima carriera teatrale. Sleuth letteralmente significa segugio, cane poliziotto ma nell’elaborazione di Glauco Mauri prende il titolo L’inganno. Da questo lavoro teatrale sono stati tratti ben due adattamenti cinematografici: nel 1972 con Laurence Olivier e Michael Caine, regia di Joseph L. Mankiewicz, e nel 2007 con Michael Caine e Jude Law, regia di Kenneth Branagh e sceneggiatura di Harold Pinter.