Donne_PdCatanzaro, 19 febbraio 2011 - Le donne del Partito democratico calabrese hanno partecipato attivamente alla Conferenza nazionale delle donne Democratiche, sostenendo la candidatura e l'elezione della portavoce nazionale Roberta Agostini. Alla conferenza romana erano presenti, insieme alla coordinatrice regionale Doris Lo Moro, le delegate Elisabetta Tripodi, M. Cristina Guido, A. Aurora Colosimo, A. Maria Di Cianni, Giuseppina Gerace, Antonia Lanucara, Consuelo Nava, Anna Pittelli, Tania Ruffa, Tonia Stumpo, Maria Teresa Muraca, Teresa Esposito, Serena Corigliano e Rossellina Madeo. Erano altresì  presenti come componenti di diritto della Conferenza nazionale Rosa Villecco, Maria Grazia Laganà e Fernanda Gigliotti. Ha preso la parola in rappresentanza del coordinamento regionale Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, che ha sottolineato, in particolare, le difficoltà che affrontano giornalmente gli amministratori delle zone più difficili, portando l'attenzione sul tema del lavoro e della qualità della rappresentanza. Nel corso dei lavori è stato elaborato e depositato un documento al fine di sottolineare, dal punto di vista delle donne, la specificità della situazione calabrese. Nel documento vengono sottolineati in particolare la drammaticità della situazione occupazionale che in Calabria si ferma per le donne al 29.7%, il fenomeno in crescita della migrazione dei giovani e delle giovani donne, l'esiguo numero di donne presenti nelle istituzioni calabresi (nessuna consigliera regionale, 17 sindaci donne su 409 comuni). Il documento sottolinea anche la necessità di ridare centralità alla salute delle donne, di potenziare e difendere i centri antiviolenza e di rafforzare i consultori e le altre strutture a supporto delle donne e delle famiglie. Partendo dal documento depositato agli atti della Conferenza, le donne del coordinamento Pd Calabrese promuoveranno iniziative nei territori della regione che riprendano le discussioni aperte sui temi emersi dalle commissioni di lavoro della Conferenza nazionale. Un tema su cui si lavorerà come priorità è quello del lavoro e della “migrazione dei giovani” fenomeno sociale che in Calabria compromette ogni speranza di sviluppo, innovazione e costruzione di una nuova classe dirigente impegnata per il riscatto del Sud nella cittadinanza attiva, nelle istituzioni e nei partiti.