Aereo-trenoRoma, 13 aprile 2011 - Nel 2010 è diminuito il ricorso degli italiani all'automobile per i loro spostamenti (sia per vacanza sia per lavoro). E’ aumentato, invece, l'uso dell'aereo (in entrambi i tipi di viaggio) e, limitatamente ai viaggi per lavoro, è cresciuto anche l'uso del treno. Un’analisi condotta dall’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile dell'Airp (Associazione italiana ricostruttori pneumatici) sui dati di un’indagine dell’Istat mette in evidenza che tra il 2009 ed il 2010 l'impiego dell'auto è sceso dal 65,6% dei viaggi al 64%. Anche se in calo rispetto agli anni precedenti, il primato dell'automobile resta comunque del tutto evidente e si conferma anche distinguendo i viaggi per vacanze da quelli per lavoro, anche se l'intensità  dell'impiego dell'auto è molto diversa tra i due tipi di viaggi. L'auto infatti è utilizzata nel 67,2% dei viaggi per vacanza, “ma solo”nel 42,2% dei viaggi per lavoro. La contrazione più forte nel 2010 si ha nei viaggi per lavoro perche' per questi l'auto risente sia della concorrenza del treno (per effetto dell'avvio dell'alta velocita') che dell'aereo. Per i viaggi di vacanza l'impiego dell'auto risente della crescita dell'aereo, grazie alla crescente diffusione dei voli “low cost”, ma non ancora della concorrenza dell'alta velocità, perché il costo dei treni veloci, che può  essere assorbito abbastanza facilmente da chi viaggia per lavoro, costituisce un forte ostacolo per chi viaggia per vacanza. Al di là delle tendenze in atto - sottolinea l'indagine Airp - l'uso dell'automobile resta di gran lunga prevalente rispetto a quello degli altri mezzi di trasporto.