Sesso_orgasmo_femminileWashington, 17 maggio 2011 – Un’altra inchiesta rivela quelli che vengono definiti percorsi del piacere femminile, ovvero un mistero per molti uomini e una fonte di frustrazione per molte donne. Ora due studi sul cervello hanno aiutato gli scienziati a svelare i segreti dell’orgasmo femminile. Utilizzando uno scanner per osservare quali parti del cervello di una donna diventano attivi quando si eccita, i ricercatori hanno individuato due “percorsi del piacere”. Uno di questi si attiva quando una donna è sola e fantastica con l’aiuto dell'immaginazione, l’altro si attiva quando viene stimolata fisicamente dal partner. Queste conclusioni, pubblicate sulla rivista New Scientist, arrivano da due studi. Uno americano, guidato da Barry Komisaruk della Rutgers University nel New Jersey, ha sottoposto un gruppo di donne volontarie a una risonanza magnetica. I ricercatori hanno in pratica studiato cosa succede quando le donne raggiungono l’orgasmo da sole. Ebbene, è stata rilevata un’attività intensa in più di 30 parti del cervello, tra cui la corteccia prefrontale, un’area che controlla funzioni quali il processo decisionale, il controllo e che sollecita l’immaginazione. Al contrario, quando Janniko Georgiadis e il suo team dell'Università di Groningen in Olanda hanno eseguito esperimenti simili, ma con donne stimolate da un partner, hanno scoperto che la stessa regione individuata dai colleghi americani si “spegne” durante l’orgasmo. Questo suggerisce che l'apice del piacere femminile viene raggiunto con un partner quando la donna si affida completamente a lui arrivando a uno “stato di coscienza alterato”. L’incapacità di lasciarsi andare può impedire alle donne di raggiungere l'orgasmo. “Non credo che l’orgasmo - ha detto Georgiadis- spenga la coscienza, ma la cambia. Quando si chiede alle persone come percepiscono il loro orgasmo, descrivono una sensazione di perdita di controllo”. Entrambi gli studi indicano che il cervello delle donne ha percorsi alternativi per godere il piacere sessuale, a seconda se si è sole o con un amante. “E' possibile - ha detto Georgiadis - che ci sia una differenza tra chi cerca di “mentalizzare” la stimolazione sessuale e chi al contrario la riceve dal partner”. Secondo gli scienziati, altri studi di questo tipo sull’orgasmo femminile - e il ruolo della corteccia prefrontale - potrebbe aiutare le donne che hanno difficoltà a raggiungere l’apice. Sono stati fatti tentativi di studi simili sugli uomini, ma sono stati ostacolati da problemi tecnici. Gli orgasmi maschili sono molto più brevi e sono poche le donne che sono rimaste sorprese dal fatto che gli uomini usano meno il cervello durante il sesso.