Latorre_Giovanni_Rettore_CsCosenza, 18 maggio 2011 – “Nell’ambito di controlli di routine, sono emerse delle anomalie: in alcuni casi alcuni docenti non hanno riconosciuto la loro firma sugli statini d'esame”. Così, il Rettore dell’Università della Calabria, Giovanni Latorre, il quale oggi ha tenuto una conferenza stampa per rendere noto che è in corso un’inchiesta della procura di Cosenza per stabilire se ci siano stati dei reati. “Noi non guarderemo in faccia a nessuno, saremo assolutamente trasparenti - ha detto Latorre - e precisiamo che solo nel 2010 qui sono stati sostenuti 162.000 esami. I controlli quindi sono piuttosto lunghi e complessi, soprattutto da quando è entrato in funzione il sistema digitale, che può anche presentare delle falle”. L’esame, forse fraudolentemente registrato, da cui si è originata l'inchiesta, risale al 18 luglio del 2007 e riguarda una materia dellla Facoltà di Lettere e Filosofia. Ai controlli, è risultato che lo statino non aveva riscontri presso i registri ulteriori, per cui è stata avvisata la facoltà, che ha raccolto la dichiarazione del docente interessato, il quale ha affermato che la firma apposta sul docuemnto non era la sua. Da qui altri controlli, da cui, ufficiosamente, si ha notizia che sarebbero emersi anche altri casi. L'8 marzo scorso la presentazione di un esposto alla procura, che adesso sta indagando in tutte le facolta' dell’Università della Calabria. Non ci sono, al momento, indagati. Lo studente dal cui statino si è originata l’inchiesta non si è ancora laureato.