Banche_sicurezzaCatanzaro, 26 maggio 2011 - Sono quasi dimezzate le rapine in banca in Calabria. Nel 2010, infatti, sono stati 10 i colpi allo sportello effettuati nella regione contro i 18 del 2009, con un calo del 44,4%. E’ questa la fotografia che emerge dai dati dell’Ossif, il Centro di ricerca Abi in materia di sicurezza, dai quali risulta un sensibile calo del fenomeno nelle province calabresi. Anche a livello nazionale, del resto, le rapine allo sportello hanno fatto segnare un’importante diminuzione, passando da 1.744 nel 2009 a 1.423 nel 2010 (-18,4%) a conferma del trend positivo gia' registrato negli ultimi anni: dal 2007 ad oggi, infatti, i colpi si sono più che dimezzati (-52%). In calo del 20,2% anche il cosiddetto indice di rischio - cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli in Italia - che è passato da 5,1 a 4,1, il valore più basso degli ultimi venti anni. Sempre magri, infine, anche il bottino medio per rapina, con circa 23 mila euro, ed il bottino complessivo che, con 33,7 milioni, rappresenta l'ammontare più basso mai registrato (-8,4%). L’indagine Ossif è stata presentata oggi a Roma al convegno Abi “Banche e Sicurezza” “Sul fronte della sicurezza - ha detto il vicepresidente dell’Abi, Giovanni Pirovano - la collaborazione tra banche, Istituzioni e Forze dell'ordine ha dato risultati importanti, come confermano anche i dati sulla riduzione delle rapine in Calabria. Parlando di criminalità, però, non si può mai abbassare la guardia. Per questo per le banche resta prioritario continuare a investire in sistemi di sicurezza sempre più evoluti e tecnologici, contribuendo allo stesso tempo alla riduzione dell'ampia circolazione di contante che ancora caratterizza il Paese”. Le banche italiane investono ogni anno - si fa rilevare - oltre 750 milioni di euro per rendere le proprie filiali sempre più sorvegliate e sicure. Adottando misure di protezione sempre più moderne ed efficaci e formando i propri dipendenti anche attraverso un’apposita Guida antirapina che recepisce suggerimenti di polizia e carabinieri. Ma la collaborazione con le Forze dell'ordine per la sicurezza allo sportello non si ferma qui: in 100 province italiane è già operativo il Protocollo anticrimine firmato dall’Abi con le singole prefetture. E' operativo, inoltre, l'Osservatorio intersettoriale Ossif sulla criminalità a cui partecipano, oltre al Ministero degli Interni, anche Poste, Confcommercio, Federdistribuzione, FederFarma, Federazioni italiana tabaccai e Assovalori. L’obiettivo è migliorare la prevenzione del fenomeno anche attraverso lo scambio di dati e informazioni su furti e rapine.