Onorata_societTorino, 8 giugno 2011 - Un manoscritto contenente formule rituali di affiliazione alla ’ndrangheta, chiamato nelle intercettazioni anche “il Vangelo”, è stato trovato nel corso delle indagini che hanno portato alla maxioperazione condotta dai carabinieri di Torino questa mattina, con l'esecuzione di 143 arresti. L'uso peculiare del linguaggio e della terminologia è stato sottolineato dagli inquirenti come tratto peculiare dell'organizzazione, “non un mero dato formale - ha detto il procuratore Sandro Ausiello - ma il modo in cui si realizzano i fondamenti del sodalizio criminoso2. I carabinieri hanno documentato, con intercettazioni audio e video e con pedinamenti, 138 incontri fra ‘ndranghetisti di ogni livello per trattare ogni genere di affari. Tra questi incontri anche 5 funerali e una Comunione. Anche un semplice brindisi a tavola, come si è visto in uno dei video mostrato in conferenza stampa, poteva nascondere dietro formule apparentemente incomprensibili, la sigla di un patto.Concorso esterno in associazione mafiosa è il reato contestato a Nevio Coral, ex sindaco per 30 anni di Leini, in provincia di Torino “Il principio che dobbiamo adottare - dice Coral in un’intercettazione telefonica con uno degli ‘ndranghetisti arrestati - è la creazione di un gruppo: ne mettiamo uno in Comune, uno in Consiglio, uno alla Pro loco, e così diventiamo un gruppo forte”. Il procuratore capo Giancarlo Caselli ha definito Coral “un biglietto da visita per la 'ndrangheta da spendersi nel mondo imprenditoriale e politico piemontese. Un soggetto ben collocato nell'ambiente 'ndranghetista, che foraggia gli affiliati quando detenuti, che promette posti di lavoro, che consente a esponenti malavitosi di insediare la sede della loro impresa nei capannoni della Coral Spa. Non certo uno spettatore passivo - ha aggiunto Caselli - non c’è alcun dubbio del Gip sulla sua consapevolezza” di trattare con un’organizzazione criminale.