Bologna, 19 giugno 2011 – “La Nazionale dovrebbe essere un punto di riferimento del calcio pulito, del calcio vero”. Lo ha detto il ct azzurro, Cesare Prandelli, a margine dell'assemblea nazionale dell’Unione sportiva Acli, a Bologna, in occasione della quale gli è stato consegnato il premio “Enzo Bearzot”. Prandelli poi ha commentato anche l'idea di portare gli azzurri ad allenarsi in Calabria su un campo confiscato alla mafia. “La considero una proposta straordinaria - ha proseguito il ct - ci siamo confrontati con il presidente Abete e l'abbiamo subito vista come una cosa interessante, sarebbe un messaggio importante per tutti”. Secondo quato appreso, nello specifico, la Nazionale si allenerà a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria su un campo realizzato su un terreno confiscato al boss Teodoro Crea. L'annuncio ufficiale, seguito alla premiazione del ct Prandelli, è stato dato dal presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, che ha accolto una proposta di don Luigi Ciotti. Il campo, realizzato nel 2003, fu danneggiato e nel 2007 fu nuovamente inaugurato. Da allora non è utilizzato anche se una associazione che ha avviato una scuola calcio.