Milano, 5 agosto 2011 - Mai come d’estate siamo portati a fare più sesso. Saranno i corpi che si mettono in mostra, saranno i freni inibitori che si allentano o il relax delle vacanze, fatto sta che ci sembra di avere un maggior desiderio sessuale. E' solo un’impressione? No, anzi. Almeno una ragione scientifica c’è e l’hanno scoperta alcuni ricercatori dello State Hospital di Boston (negli Stati Uniti).
Vitamina D e testosterone
Secondo gli esperti americani, il cui studio è stato citato in un articolo dal quotidiano britannico “Daily Mail”, il sole d'estate raddoppia i livelli di testosterone, aumentando la libido. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che i raggi solari favoriscono la produzione di vitamina D, che a sua volta aumenta la produzione dell'ormone.
I benefici del sesso
Non basta. La scienza ha dimostrato anche che il sesso apporta all’organismo diversi effetti benefici. Anzitutto, una forma di scudo a protezione del cuore e dell’apparato cardiovascolare. Facciamo un paio di esempi, tra i tanti studi in questo senso. Uno studio condotto presso la Queen University di Belfast (Irlanda del Nord) ha rilevato che fare sesso almeno tre volte la settimana potrebbe dimezzare il rischio di infarto o ictus. Un altro studio condotto in Israele ha invece scoperto che le donne che hanno avuto due orgasmi a settimana, hanno fino al 30% in meno di probabilità di soffrire di malattie cardiache rispetto a coloro cui non piace fare sesso o non raggiungono l'orgasmo. Lisa Turner, terapista sessuale e autrice del rapporto, ha spiegato: “Una possibile spiegazione di questi risultati è che queste donne possono sentirsi depresse, il che è collegato a un rischio più elevato di attacco cardiaco. Le endorfine rilasciate durante il sesso possono inoltre neutralizzare gli ormoni dello stress nel corpo, che sono a loro volta collegati a malattie cardiache”.
Fare sesso non mette a rischio il cuore
Il cliché che vuole il sesso collegato agli attacchi di cuore sarebbe insomma solo un cliché. “Si tratta di un rischio molto basso, pari a meno dell'1% di tutte le morti”, dice il dottor Graham Jackson, cardiologo consulente presso il London Bridge Hospital e presidente della Sexual Advice Association britannica. I rischi per il cuore legati al sesso aumentano invece se si è in sovrappeso, si superano i 50 anni e, soprattutto, nel caso di relazioni extraconiugali. "Questi fattori rappresentano il 75% degli attacchi di cuore legati al sesso, il 90% dei quali capitati a uomini molto più anziani delle loro partner”. (Tratto da Staibene.it)