Cannone AntonioLamezia Terme, 8 aprile 2020 - Ennesimo riconoscimento per “Viaggio tra i destini paralleli della mia terra” di Antonio Cannone che si aggiudica il Premio Speciale miglior romanzo “Autori di Calabria” nell'ambito della Premio letterario nazionale "Un libro amico per l’inverno" IX edizione 2020.

L'opera di Cannone, che ha già ottenuto molti riconoscimenti, si conferma un volume di grande significato. “Anche in un momento come quello attuale - commenta l'autore - il contenuto del libro tocca situazioni che devono farci riflettere, proprio in virtù di questo tempo sospeso. Nel libro affronto temi quali il consumismo, l'inutilità e un vissuto imperniato sul potere economico e finanziario che certamente influenzerà ancora di più le nostre vite al termine di questa grave emergenza sanitaria mondiale, e sulla quale occorre riflettere a lungo per cercare di migliorare i rapporti con gli altri e comprendere il ruolo delle istituzioni, soprattutto dei governi". 

Nel libro di Cannone non mancano i riferimenti a quella che Bauman definiva “società liquida”, alle tematiche pasoliniane e zavattiniane. Un volume ricco di spunti ad ampio spettro sociale e culturale. Partendo alla Calabria e dal quel fenomeno mafioso “che tiene sotto scacco la nostra regione, dove la 'ndrangheta ha assunto ormai le redini del potere giacché è pervasiva e si insinua in tutti gli strati della società e delle istituzioni".

Un “viaggio” della “nostra coscienza che si interroga sui destini dell'umanità; di quelle vite parallele che ognuno di noi incontra e che sono di fatto  ciò che è il nostro vissuto. Su ciò che è giusto o sbagliato, sulle relazioni, sulla  nostra esistenza, sull'etica, sulla fede, sulla morale, sulla morte”. 

Il Premio letterario nazionale “Un libro amico per l’inverno” è indetto e organizzato dall'Associazione Culturale GueCi ed patrocinato dalla Regione Calabria, dalla Città di Rende, dall'Istituto italiano cultura di Napoli, dal Cisat (Centro italiano studi Arte-Terapia), Liups (Libero istituto universitario per stranieri “Francesco De Sanctis”).